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10 mila tifosi tedeschi in piazza a Berlino: “Difendiamo la cultura del tifo”

Scritto da  |  Domenica, 24 Ottobre 2010 17:01  |  Pubblicato in Dal mondo
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Mentre in Italia il tifoso viene distratto dai reali problemi, in Germania, dove il sistema calcio ha raggiunto un discreto livello di civiltà (legge 50%+1, stadi di proprietà, musei, servizi per i tifosi), i supporters di oltre 50 club trovano ancora la forza e la volontà di andare in piazza, in modo assolutamente pacifico, per protestare e difendere la cultura del tifo. Questo è solo l'inizio di percorso per sensibilizzare club e istituzioni sul tema del caro prezzo dei biglietti e altre tematiche inerenti al tema calcio/tifoso. Qui in Italia i tifosi passano ore e ore a parlare del più assoluto nulla mentre altrove cercano di difendere i propri diritti. Questa è la differenza tra il nostro calcio e quello tedesco. Qui, anche se i luoghi sono cambiati, siamo capaci solo alle chiacchiere da bar mentre i reali problemi stanno divorando giorno dopo giorno lo sport che amiamo. [fonte - thepeoplesgame] Sono stati quasi 10 mila i tifosi tedeschi, arrivati da tutta la nazione, che sono scesi in strada sabato a Berlino, in rappresentanza di oltre 160 gruppi sostenitori di 50 squadre, sotto lo slogan “Difendiamo la cultura del tifo”. È stata una manifestazione colorata ed assolutamente pacifica, così come…

La giunta di Laporta ha speso 2,6 mln in detectives privati e sicurezza speciale

Scritto da  |  Domenica, 24 Ottobre 2010 16:59  |  Pubblicato in Dal mondo
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Nel Club non risulta ci siano contratti che giustifichino questo spreco né dossier riguardanti il servizio. La ‘due diligence’ dimostra un risultato in perdita per 80 milioni di euro. [Fonte: lavanguardia.es] Ferran Garcia, responsabile di KPMG, autore della due diligence sul FC Barcelona, ha presentato davanti ai 1200 soci delegati le cifre delle spese dell’era Laporta nel club, e come dato maggiormente risaltante è risultato che la giunta dell’ex presidente ha speso 2,6 milioni di euro in detectives privati e servizi di sicurezza speciale senza che questi fossero giustificati da un contratto. Inoltre nel club non risultano nemmeno dossier che giustifichino il lavoro svolto dai servizi di sicurezza, i quali sono stati pagati ma non assunti. Dopo aver dettagliato le spese superflue che, secondo la due diligence, ha sostenuto il club, Garcia ha concluso che ci sono state “deficienze nel controllo interno per le spese di alcune partite”, citando come esempio la spesa di più di 315.000 euro in carte VISA della Giunta Direttiva che includono spese non giustificate in ristoranti e locali notturni in periodo di vazanza, o 360.000 euro per l’affitto di jets privati per giocatori e dirigenti, p 262.000 euro per ristoranti e catering catalogati come Pubbliche…

Le spese superflue denunciate dalla "Due Diligence"

Scritto da  |  Domenica, 24 Ottobre 2010 16:57  |  Pubblicato in Dal mondo
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5,7 milioni di euro in viaggi, 362.000 in jets privati, 262.000 in ristoranti, più di mezzo milione in catering… La revisione evidenzia che ci furono mancanze nel controllo interno delle spese durante la gestione Laporta. [Fonte: lavanguardia.es] “Riteniamo che ci sono spese che non sono necessarie per la gestione di un club”. Questa è stata la frase più ripetuta da Ferran Garcia, rappresentante di KPMG, nella sua esposizione davanti ai soci delegati sui risultati contenuti nella due diligence. Il dossier ha messo in evidenza l’esistenza di spese, nel migliore dei casi, sorprendenti, come l’uso di due milioni di euro per un “servizio di sicurezza speciale” del quale non esiste alcun contratto né dossier che ne giustifichi il pagamento, né tantomeno la sua esistenza. A lato di questi due milioni, KPMG evidenzia che la sicurezza del Presidente Laporta e della sua abitazione privata è costata al club 516.000 euro. Risaltano anche le spese private della Giunta Direttiva, fatte attraverso carte di credito del club. La due diligence afferma che un vicepresidente, di cui non si fa il nome, ha presentato 26.000 euro di spese non giustificate né identificate, che includono più di 5.000 euro di spese in un hotel di Dubai…

Barcellona: Buco di 430mln. L'Assemblea castiga Laporta

Scritto da  |  Lunedì, 18 Ottobre 2010 08:54  |  Pubblicato in Dal mondo
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In data 16/10/2010 si è tenuta l'Assemblea Generale dei Soci del Barcellona per l'approvazione della chiusura dell'esercizio di bilancio 2009/201.Il neo Presidente Sandro Rosell ha spiegato che complessivamene il club blaugrana deve far fronte a debiti che ammontano a 430 milioni di euro. All'Assemblea hanno partecipato 1187 delegati del Barca, uno dei maggiori club ad azionariato popolare, ai quali Sandro Rosell, alla sua prima Assemblea come Presidente, ha spiegato come la gestione precedente sia stata discutibile “I risultati non sono per niente positivi – ha detto facendo riferimento ai conti – ci sono 79 milioni di perdite nell’ultimo esercizio e abbiamo debiti molto alti a tutti i livelli, per oltre 400 milioni complessivi. Ci è stato garantito credito bancario per 155 milioni, questo ci assicura solidità. Presto torneremo a cifre positive” E' stato spiegato come sia fondamentale ridurre i costi e che ci vorranno almeno tre anni per ricoprire i buchi creati dalla precedente gestione, basti pensare che la sola operazione Ibrahimovic ha creato un buco di circa 32 mln.

Fair play finanziario di scena a Bruxelles

Scritto da  |  Giovedì, 03 Giugno 2010 02:00  |  Pubblicato in Dal mondo
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In un'udienza formale a Bruxelles, la UEFA ha presentato il concetto di fair play finanziario alla Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. L’udienza ha dato all'organo di governo del calcio europeo l'opportunità di evidenziare il concetto, che ha la finalità di garantire il benessere del calcio europeo, e di illustrare le norme relative alle licenze per club e al fair play finanziario, entrate in vigore giovedì scorso dopo l'approvazione da parte del Comitato Esecutivo UEFA a Nyon. Le norme sono state pensate per ridurre le spese in eccesso, gli ingaggi gonfiati e gli stipendi stellari dei giocatori, fattori che hanno messo a repentaglio il calcio negli ultimi anni. Inoltre, invitano i club a una maggiore disciplina e a un comportamento finanziario più razionale, operando in modo più responsabile (senza spendere più di quanto guadagnino) e sanando puntualmente ogni debito. Queste misure intendono tutelare la salute del calcio europeo e la fattibilità economica a lungo termine, così come l'integrità e una gestione agevole delle competizioni, ma anche stimolare gli investimenti nel lungo periodo in ambiti come la tutela dei giovani talenti e l'aggiornamento delle infrastrutture sportive. Andrea Traverso, direttore delle licenze per club UEFA, ha spiegato ai membri del Parlamento…


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