Sabato, 17 Novembre 2018 17:40

SLO: un servizio utile per Club e tifosi?

 

Alla cortese attenzione dell'A.S. Roma,

 

nell'accogliere con estremo favore il gesto dell'AS Roma nei confronti del tifoso del Liverpool FC, Sean Cox, vittima di un tragico incidente in occasione del match di Champions League della scorsa stagione, ci troviamo però a riflettere su un aspetto lasciato fin troppo nell'ombra: l'assenza totale, sia per quel match, ma in generale in ogni partita in casa e fuori, del supporto alla tifoseria che dovrebbe essere prestato dall'ufficio del Supporters Liaison Officer (SLO).

 

Lo SLO è una figura su cui la nostra associazione da tempo ha svolto un'opera di sensibilizzazione nei confronti del club e dei tifosi (LINK), utile nelle sue mansioni non solo a migliorare l'esperienza matchday ma anche ad evitare situazioni simili che, oltre a mettere a rischio l'incolumità dei nostri tifosi che si recano in trasferta, portano a multe e danni di immagine al nostro club. Un club come il nostro, che punta con ambizione ai palcoscenici internazionali, non può permettersi di tralasciare in questa maniera il rapporto con i propri tifosi: la vera e unica forza della nostra società.

 

Dalla vostra presenza e dagli annunci in occasione del nostro evento condiviso nel marzo 2016 nulla è cambiato e eventi come quelli accaduti a Liverpool ne mettono sistematicamente in evidenza l'assenza a livello pratico e operativo. Ricordiamo che l’obbligatorietà di tale figura per tutti i club che partecipano alle competizioni internazionali della UEFA secondo quanto indica l'art.35 del UEFA Club Licensing and Financial Fair Play Regulations (LINK) ha la funzione di gestire correttamente la gestione dell’ordine pubblico non solo in Italia ma anche nelle competizioni europee, dove le leggi, i regolamenti e le modalità d’uso degli impianti sportivi  possono essere molto diversi rispetto alla realtà italiana.

 

Inoltre nel 'PROTOCOLLO D’INTESA' firmato da: Ministero dell’Interno, Presidenza del Consiglio - Ministro per lo Sport, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Professionisti Serie A, Lega Nazionale Professionisti Serie B, Lega Italiana Calcio Professionistico, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori, Associazione Italiana Allenatori Calcio, Associazione Italiana Arbitri 'PER IL RILANCIO DELLA GESTIONE TRA PARTECIPAZIONE E SEMPLIFICAZIONE' dell'agosto 2017 (LINK), da cui è stato recepito con zelante solerzia il controverso 'Codice di gradimento' su cui esprimiamo forti perplessità sia nei contenuti sia nei modi di elaborazione degli stessi senza consultare la base del tifo, indica la necessità di un potenziamento concreto di tale figura: il servizio dello SLO dovrà assumerne la centralità massima, anche mediante la sua mutazione in Dipartimento o Ufficio, in quanto migliore conformazione per far fronte alle nuove, fondamentali, incombenze legate al ticketing.

 

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In tale contesto, le stesse società cureranno in modo particolare il rilancio del servizio del Supporter Liaison Officer (di seguito SLO), in quanto attività di mediazione strategica per l’applicazione della nuova disciplina privatistica.

 

Al momento questo potenziamento non è avvenuto, a causa anche delle mancanze della FIGC che dovrebbe provvedere come riporta il protocollo: a favorire il processo di ridefinizione e crescita del servizio dello SLO,anzi non vi è traccia alcuna della sua attività. A tal proposito vorremmo chiedere: qual è l'attuale conformazione dell'Ufficio SLO della AS Roma? Quante risorse sono destinate alla sua attività? Quali programmi di sviluppo sono previsti?

 

Un ufficio SLO operativo è necessario non solo per prevenire incidenti ma anche per evitare costi extra legati alle multe e a potenziali divieti per i tifosi; nel caso specifico la singola multa comminata dalla UEFA al nostro club nell'occasione del match ad Anfield, pari a 50.000 euro, e questa giusta e sacrosanta donazione, a cui aggiungere il grave danno d'immagine alla nostra società e tifoseria, hanno bruciato risorse che, da sole, sarebbero bastate per coprire i costi dell'attività di prevenzione degli SLO per l'intero anno sportivo.

 

Gli SLO per essere efficaci devono essere individuati attraverso il dialogo con la tifoseria, devono essere persone che godono di stima da parte del club ma che siano riconosciuti e apprezzati anche dall'intera base del tifo e, ove possibile, essere supportati dall'attività di volontari. C'è la vera volontà di trovare una forma di dialogo costruttivo con i tifosi?

 

Nell'attesa di un vostro pronto riscontro porgiamo cordiali saluti

 

MyRoma, AS Roma Supporters Trust

Pubblicato in MyROMA informa

Il 31 marzo si è svolto presso il Teatro Ambra alla Garbatella l’evento #RICOMINCIAMO, organizzato da MyROMA. L’occasione è stata la tradizionale assemblea annuale del Supporters Trust, ma in una veste nuova: è stato infatti garantito l’accesso anche ai non soci, ma soprattutto è stata l’occasione per il nuovo coordinatore dell’ufficio SLO dell’AS Roma, Sebino Nela, di presentarsi al pubblico ed iniziare il suo lavoro di ascolto e confronto con i tifosi.

L’iniziativa si è aperta con i saluti del Presidente di MyROMA Walter Campanile, che ha presentato i successivi relatori e ha spiegato quali fossero gli obiettivi dell’iniziativa: un’assemblea non deliberativa, ma di confronto tra alcuni rappresentanti dell’AS Roma e i tifosi romanisti presenti. Uno spazio per l’ascolto e il dialogo, attività fondamentali per chi si accinge a fare da mediatore tra l’AS Roma e tutti i suoi tifosi. Un’occasione per presentare a tutti i romanisti il nuovo ruolo di Sebino Nela, la cui necessità è stata sottolineata da MyROMA sin dal 2011. Il Presidente ha ribadito l’auspicio di MyROMA che incontri di questo genere diventino un’abitudine e non rimangano occasioni sporadiche.

A seguire, il socio di MyROMA Riccardo Bertolin ha tenuto un intervento in cui ha introdotto ai presenti la figura dello SLO, sotto l’ottica delle nuove norme UEFA e secondo l’esperienza di molti club tedeschi e inglesi. Bertolin ha illustrato i principali ambiti in cui un ufficio SLO deve muoversi (informazioni, coinvolgimento, ascolto, accesso, servizio, partecipazione, divertimento) e ha mostrato i vantaggi che tale struttura può arrecare in fatto di comunicazione, fidelizzazione, relazioni con i tifosi, benefici economici e diminuzione degli episodi di violenza.

È poi stato il turno di Lorenzo Contucci, che ha fornito la sua analisi delle problematiche legate alla frequentazione dello stadio e al rapporto tra l’AS Roma e i suoi tifosi. Contucci ha sottolineato come la questione non si possa ridurre alla sola installazione delle barriere. L’inasprimento delle misure repressive, come le multe e le diffide emesse per chi ha cambiato posto rispetto a quello indicato sul biglietto, sono anche più gravi. In più va considerato che, quando scatta il DASPO per il reiterato cambio di posto, si colpisce il tifoso non solo nell’ambito sportivo, ma anche negli ambiti privati e lavorativi.

In quanto alle barriere, inoltre, i dubbi espressi da Contucci sono quelli che ha riscontrato gran parte della tifoseria: perché il prefetto Gabrielli ha installato una barriera in mezzo alle curve, giustificando il provvedimento con l’eccessivo numero di scavalcamenti? Non avrebbe dovuto - a rigor di logica - alzare i muri che dividono le curve centrali dai distinti? Inoltre, secondo i semplici calcoli che l’avv. Contucci ha illustrato ai presenti, i numeri forniti da Gabrielli sempre a sostegno del provvedimento sono falsi: se fossero veri, ad ogni partita prima delle barriere si sarebbero dovuti verificare una media di 20 scavalcamenti al minuto, ovvero un fenomeno più che vistoso, cosa che chiunque frequenti lo stadio può negare.

Contucci ha concluso il suo intervento sottolineando come la Roma sia famosa nel mondo non per i suoi scarsi successi calcistici, ma per la passione dei suoi tifosi e il prestigio della Curva Sud presso tutte le tifoserie del mondo. Quella attuale è dunque una situazione che deve preoccupare non solo i tifosi che vanno allo stadio, ma chiunque abbia a cuore l’AS Roma, dirigenza inclusa.

È stato poi il momento della prima presentazione pubblica di Sebino Nela nelle vesti del suo nuovo ruolo con l’AS Roma. Il coordinatore dell’ufficio SLO ha chiesto di “dimenticare” il suo passato da calciatore ed iniziare a relazionarsi con lui e a giudicare il suo operato solo come SLO. Nela ha descritto come tra i suoi nuovi compiti figurerà quello dell’ascolto del disagio espresso dai tifosi, rimarcando che però l’influenza della Roma su istituzioni e autorità cittadine è limitata.

Nela ha condiviso l’excursus fatto precedentemente da Bertolin, pur sottolineando che gli esempi esteri non vanno presi come modello assoluto perché frutto di altri situazioni e altri contesti.  Anche secondo Nela, l’attuale situazione dell’affluenza allo stadio è pessima e non rappresenta di certo un modello a cui la Roma mira.

Rispondendo a una domanda su una futura riduzione dei prezzi dei biglietti, Nela è stato possibilista, pur dichiarando apertamente di non conoscere le strategie in merito della società. Ha poi dichiarato, per questa come per altre proposte, che sarà suo compito quello di sottoporre le idee alla dirigenza.

Sulla possibilità di riaprire gli allenamenti ai tifosi, il rappresentante dell’AS Roma è stato piuttosto pessimista, rispondendo che secondo lui quella degli allenamenti off-limits è una condizione voluta anche dai calciatori.

Un tifoso ha poi chiesto se la Roma avesse collaborato con la Lazio e stimolato la società biancoazzurra a fare di più per risolvere la questione barriere. Nela ha dichiarato che la Roma e la Lazio si sono incontrate per discutere del problema, ma hanno continuato a lavorare in modalità differenti.

Il coordinatore dell’ufficio SLO ha poi condiviso le lamentele dei tifosi nel vivere l’esperienza dello stadio. Ha dichiarato che la Roma lavorerà per migliorare la situazione dei parcheggi, della viabilità attorno all’Olimpico e delle file ai tornelli.

A Nela è stato inoltre chiesto perché avesse invocato la diffida contro i tifosi che hanno criticato la squadra dell’Udinese durante la partita contro la Roma. L’ex terzino ha risposto di non aver mai invocato questo tipo di sanzione, e di ritenere opportuno che ogni club decida se la propria rosa può recarsi sotto la curva o no.

Incalzato poi sul rapporto tra la società e la Curva Sud, e su un’eventuale tendenza della dirigenza a sbarazzarsi delle frange più accese del tifo in favore di un modello più “seduto”, Nela ha risposto che in quanto a tifoserie lui non riconosce modelli e che la Roma, come tutte le società, vorrebbe una grande curva in grado di trascinare tutti gli altri settori.

A Nela è infine subentrato Marco Seghi, che da anni lavora svolgendo le funzioni di uno SLO all’interno dell’AS Roma. A Seghi è stata proposta l’idea di posticipare i rinnovi degli abbonamenti per la Curva Sud a luglio-agosto, in modo di dare ai tifosi che stanno legittimamente protestando la possibilità di sapere se ci saranno le barriere o no, prima di spendere cifre ingenti. Seghi ha dichiarato che il giorno successivo l’idea sarebbe stata posta al vaglio della dirigenza. Infine, è stata ricordata da Walter Campanile la necessità che la Roma si attivi per la riqualifica e il recupero funzionale di Campo Testaccio, di concerto con le istituzioni cittadine e le realtà del Rione.

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MyROMA vuole comunicare la propria soddisfazione sull’esito della giornata del 31 marzo. La presenza di due rappresentanti dell’AS Roma denota senza dubbio l’attuale volontà della dirigenza di ascoltare i problemi sollevati dai tifosi, così come la buona affluenza in orario lavorativo dimostra quanto le questioni trattate siano di pubblico interesse.

Tuttavia, l’effettiva utilità dell’evento potrà essere realmente constatata solo a posteriori. Infatti l’assemblea del Teatro Ambra potrebbe, da un lato, rimanere solamente l’occasione di una bella chiacchierata con i rappresentanti del club; dall’altro, potrebbe essere l’inizio di un confronto costruttivo tra l’ufficio SLO dell’AS Roma e i tifosi giallorossi.

Per far sì che delle due possibilità si avveri la seconda, sarà innanzitutto fondamentale che la dirigenza dell’AS Roma, tramite l’ufficio SLO, risponda alle domande poste dai tifosi sui social e all’evento, e che noi abbiamo raccolto nel documento che alleghiamo: solo così potrà dimostrare ai tifosi romanisti che la presenza di Sebino Nela all’assemblea di MyROMA non è stata una mossa di facciata, ma solo il primo atto di un rapporto di collaborazione, scambio e confronto con i tifosi romanisti. Un rapporto che, per forza di cose, per continuare ad esistere dovrà contare su altri e frequenti incontri del genere, durante i quali i tifosi possano relazionarsi direttamente con la società ponendo qualsiasi domanda e fornendo punti di vista e idee

 

DOWNLOAD LETTERA #RICOMINCIAMO

Pubblicato in MyROMA informa
Proseguiamo nel tentativo di abbattere il muro di ipocrisia che c'è nel mondo del calcio ed oggi cerchiamo di buttare giù un altro mattoncino, affrontando per l'ennesima volta il tema del Supporter Liaison Officer.
Nella giornata di oggi, oltre al ricorso d'urgenza che MyROMA - insieme a Federsupporter e Codacons - ha presentato al Tar dell'Emilia Romagna, si è parlato anche del Supporter Liaison Officer, ovvero una figura (Responsabile Relazione con i tifosi) che la UEFA ha reso obbligatoria per ogni Club; importante tanto quanto il fair play finanziario se si vuole giocare in Europa, ma che in pochi conoscono.
Cogliamo l'occasione per fare un piccolo riassunto su questo tema e come la nostra Associazione ha cercato di sensibilizzare la AS Roma nel corso degli ultimi anni.

> nel 2010 e 2011 alcuni rappresentanti di MyROMA hanno partecipato a congressi europei (Barcellona 2010, Copenaghen 2011) dove si è approfondita la figura dello SLO per acquisire le necessarie informazioni.
> nel dicembre 2011 abbiamo scritto questo articolo per spiegare alla tifoseria della AS Roma cosa fosse il Supporter Liaison Officer (link)
> nel gennaio 2012, in occasione della Assemblea Azionisti AS Roma, MyROMA ha posto l'attenzione, dopo essere riusciti a far creare uno sportello del tifoso, sull'importanza di migliorare la relazione con i tifosi creando un vero e proprio Centro Servizi (oggi è attivo ed è al servizio dei tifosi giallorossi) e contestualmente la figura del Supporter Liaison Officer. Riportiamo l'estratto del nostro di cosa è stato chiesto in Assemblea:
1. Potenziamento del CRM (Customer Relationship Management), ovvero  dello “Sportello del Tifoso” attraverso:
I. la creazione di un call center e un ufficio fisico dove i tifosi possano presentare le proprie richieste. Attualmente lo Sportello del Tifoso è attivo esclusivamente via web, ovvero tramite email. L’Azionariato popolare AS Roma ritiene fondamentale ampliare questi canali di comunicazione per meglio interfacciarsi con la tifoseria;
II. la creazione della figura dello SLO (Supporters Liaison Officer), ossia un Funzionario per le Relazioni con i Tifosi, ricordando come tale figura risulti essere obbligatoria ai sensi dell’art. 35 del Regolamento per il rilascio delle licenze UEFA oltre ai parametri imposti dal Fair Play Finanziario. (link)
 
>nell'agosto 2012 MyROMA ribadisce durante l'Assemblea degli Azionisti AS Roma l'importanza di potenziare il ruolo del Supporter Liaison Officer. Riportiamo l'estratto del nostro comunicato:
5.     SLO (Supporter Liaison Officer)
MyROMA ha richiesto un incontro con il Club poiché, nonostante l’individuazione del referente da parte dell’A.S. Roma, si ritiene che questa figura non sia stata presa nella giusta considerazione, alla luce anche della Direttiva UEFA che la prevede come necessaria per il rilascio delle licenze UEFA (insieme al Fair Play Finanziario). (link)


Ad oggi, 10 Settembre 2013, la AS Roma ha nominato un Supporter Liaison Officer, ma tale figura non è mai stata resa pubblica. Per giocare in Europa è obbligatoria la creazione di tale figura, ma speriamo vivamente che non rimanga solo un nome su una carta intestata.
Pubblicato in Romalandia

(articolo scritto nel Dicembre 2011)
Oramai sono pochi i tifosi che non conosco come MyROMA opera e quello che fa. E' nostra volontà guardare sempre in prospettiva e non farci distrarre da falsi problemi. Circa due anni fa, quando ancora nessuno ne parlava, organizzammo degli incontri per spiegare ai tifosi cosa fosse il fair play finanziario mentre oggi vogliamo attirare l'attenzione dei tifosi romanisti su un altro aspetto che sarà fondamentale per il rilascio delle licenze UEFA: lo SLO, ovvero Supporter Liaison Officer.

Secondo l'Articolo 35 del nuovo Regolamento UEFA Licenze per Club e Fair Play Finanziario, i club saranno obbligati a nominare uno SLO con lo scopo di assicurare un giusto e costruttivo dialogo tra un club e i propri tifosi. Questa decisione è il frutto della stretta collaborazione tra l'organo di governo del calcio europeo e la Direzione Tifosi – l'organo che offre una guida e supporta i gruppi di tifosi in 17 nazioni europee. In sintesi le Società che vorranno ottenere la licenza UEFA non solo dovrà essere in linea con i parametri del fair play finanziario, ma dovranno istituire un Supporter Liasion Officer che nella nostra lingua può essere tradotto come Funzionario per le Relazioni con i Tifosi.

MyROMA è consapevole della assoluta ignoranza che regna nel calcio italiano su questa materia e per questo, come è nostra prassi, cercheremo in modo costante di tornare sull'argomento. Oggi vi presentiamo l'intervista che Antonia Hagemann, Capo della Supporters Direct Europe, che i Soci più anziani ricorderanno in occasione della nostra fondazione del 27 Maggio 2010, ha rilasciato alla Federazione inglese dei Tifosi e che MyROMA ha tradotto per voi. Inoltre daremo dei primi link per approfondire che cosa è il Supporter Liaison Officer.

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[Fonte fsf.org] Il calcio si sta lentamente ma inesorabilmente adeguando ai nuovi requisiti UEFA delle licenze per club, da attuare dal 2012/13. Il focus iniziale è stato sulla necessità per il calcio di regolare i propri debiti entro il 2018, i club dovranno apparire come qualcosa che si avvicina ad un business sostenibile.

Il mancato rispetto dei criteri UEFA potrebbe vedere alcuni dei più grandi club europei perdere il sostegno finanziario di cui la Champions League é la manna. Molte domande sono state poste sulle modalità con cui le squadre di elite europee si adegueranno agli obblighi di fair play finanziario e, in mezzo a queste speculazioni, un cambiamento significativo è passato.

Ai sensi dell'articolo 35 della nuova regolamentazione della UEFA sulle Licenze dei Club e sul Fair Play Finanziario i club devono nominare un Funzionario per le Relazioni con i Tifosi (SLO), con l'obiettivo di garantire una migliore comunicazione tra club e tifosi, fin dall'inizio della stagione 2012/13.

Il concetto di rendere il SLO obbligatorio per i club in gara nelle competizioni europee è il risultato diretto di un sacco di duro lavoro da parte dei nostri amici della Supporters Direct (SD). La SD ha convocato un gruppo di esperti composto da gli SLO dalla Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Portogallo e Spagna. Anche i rappresentanti di Football Supporters Europe, alla quale la FSF è affiliata, sono stati coinvolti.

Gli SLO hanno appoggio dai più alti gradi del calcio europeo. Nella prefazione del manuale UEFA per gli SLO, il presidente della UEFA Michel Platini dice: "I sostenitori sono la linfa vitale al cuore stesso del calcio professionistico. Crediamo che [il SLO] si rivelerà un passo significativo nel garantire una migliore comunicazione tra i club e i loro sostenitori. Nel corso del tempo, il requisito SLO diventerà una parte importante e integrante del panorama calcistico."

La FSF ha incontrato Antonia Hagemann, Responsabile dello Sviluppo Europeo alla SD, che è stata determinante nel lavorare con la UEFA per l'introduzione del SLO.

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