Parlano di noi (85)

(Ernesto Bronzetti) Azionariato Popolare, sono quasi convinto che possa venire una cosa fatta bene

Scritto da  |  Giovedì, 19 Novembre 2009 01:00  |  Pubblicato in Parlano di noi
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(AGI/ITALPRESS) In questi giorni si sta parlando molto dell'azionariato popolare accostato alla Roma. "In Italia non attecchira' mai, siamo sospettosi, e' un fatto di cultura, in Spagna esiste, c'e' un'altra cultura, il Real e Barcellona hanno 150 mila soci. Roma e' una citta' strana, a parte, non ha vie di mezzo, per quanto riguarda la tifoseria non ha eguali, ma nel calcio bisogna trovare un equilibrio. Questo amore potrebbe far avere l'azionariato popolare in Italia, un tentativo lo farei a Roma, sono quasi convinto che possa venire una cosa fatta bene".

VULPIS: "Azionariato popolare punto d'incontro tra dirigenza e tifosi" (Romagiallorossa.com)

Scritto da  |  Mercoledì, 18 Novembre 2009 01:00  |  Pubblicato in Parlano di noi
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[Romagiallorossa.com] Ecco le parole rilasciate a Romagiallorossa.com durante la trasmissione "La Roma in diretta", di Marcel Vulpis, direttore di SportEconomy, riguardo l'attuabilità dell'azionariato popolare in Italia. "L'azionariato popolare a Roma è stato studiato da Walter Campanile che ha ripreso uno studio fatto dal Romanista qualche tempo fa. La tematica, come detto, non tocca soltanto la Roma, la Lazio o i dilettanti ma è probabile che, oggi, far partire il progetto dell'azionariato popolare sia molto piu' semplice in provincia dove ci sono tifoserie ben radcate". "L'azionariato a Roma sarebbe un qualcosa di auspicabile. Ci sono diversi soggetti che analizzano le varie forme giuridiche dell'azionariato, studiando i modelli e le forme che sono attuate in europa per vedere se sono compatibili con l'ordinamento giuridico italiano. Chi dice che in Italia non è attuabile non sta dicendo il vero mentre dovremmo tutti avere la volonta di cercare di capire quale puo' essere la forma piu' idonea da attuare nel nostro paese. I presidenti dei nostri club non hanno capito quanto può essere importante. Per esempio Perez, nel Real Madrid, deve tutto ai tifosi: è stato eletto da loro e ha un mandato pieno. Qui appena una partita non va ci sono sempre tante…

Walter Campanile ad AsRomaLive.com: “Sogno una Roma Real, ad Azionariato Popolare”

Scritto da  |  Lunedì, 16 Novembre 2009 01:00  |  Pubblicato in Parlano di noi
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Il progetto dell’Azionariato Popolare AS Roma si colloca in uno dei periodi più delicati della storia giallorossa. AsRomalive.com ha intervistato il fondatore del gruppo, Walter Campanile, presso il Roma Club Infernetto (il cui presidente, Giuseppe Cuscusa, è stato tra i primi ad aderire all’iniziativa). Un’idea ambiziosa, la sua, in un momento decisivo per le sorti della Roma. “E’ necessaria una premessa: noi ci identifichiamo nel popolo giallorosso e con esso vogliamo dialogare. Quello che mi sta a cuore è capire se esistono i presupposti per proiettare la nostra tifoseria verso un concetto di tifo moderno. Desidero precisare che il progetto è ‘pro’ Roma, non ‘anti’ qualcuno. Non vogliamo approfittare delle difficoltà della famiglia Sensi. Non parteggiamo per nessuno. Se non per la Roma. Soprattutto, in questo questo momento non chiediamo soldi, bensì un’adesione morale“. E’ difficile, però, credere che non abbiate preferenze circa il partner con cui dialogare. “Che la proprietà sia rappresentata dalla famiglia Sensi o da altri intenzionati a subentrare, a noi non cambia nulla. ‘Azionariato popolare’ vuol dire creare un legame di collaborazione tra il tifoso e il club. Vogliamo collaborare, non controllare. Alla base c’è il concetto che il popolo giallorosso deve riappropriarsi di qualcosa che…

MASSIMO GHINI: L'Azionariato Popolare, il sogno della mia vita

Scritto da  |  Lunedì, 02 Novembre 2009 01:00  |  Pubblicato in Parlano di noi
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E' con immenso piacere che vi riporto un passaggio dell'intervista realizzata da Piero Torri (Corriere dello Sport) a Massimo Ghini, uno dei più bravi ed affermati attori italiani. Spero che queste parole possano aiutare il popolo giallorosso a capire che l'Azionariato Popolare potrebbe cambiare davvero la storia del nostro Club e la nostra mentalità."....Non voglio neppure pensare a quello che succederebbe se le cose continuassero ad andare male. Il resto proveremo noi a farlo. Io domani contro il Bologna sarò allo stadio a tifare per la Roma, la maglia, i nostri colori, la nostra storia. E dopo penso che si potrà fare qualche altra cosa"Cosa?"Realizzare il sogno della mia vita"Qual è?"L'azionariato popolare. Io per lavoro sono molto spesso in Spagna, in particolare a Madrid dove i tifosi sono soci del Real, hanno voce in capitolo, facendo il tutto con grande civiltà. Il mio patrigno era al Sistina quel giorno della colletta, quand il grande Pietro Garinei, tifosissimo giallorosso, mise a disposizione il teatro. Il mio patrigno fu poi sempre orgoglioso della tessera verde di socio vitalizio perchè aveva partecipato alla serata del Sistina.Oggi si può fare di più e meglio. Diventari i proprietari della Roma, ma basterebbe anche diventare dei…

CALCIO, PIACE L´AZIONARIATO POPOLARE (Italia Oggi)

Scritto da  |  Sabato, 31 Ottobre 2009 01:00  |  Pubblicato in Parlano di noi
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[Fonte Italia Oggi - Marcel Vulpis] Un rappresentante nei consigli di amministrazione, una quota azionaria variante tra il 2 e il 3%, un maggiore coinvolgimento nelle politiche commerciali e soprattutto sportive. È questa la fotografia del fenomeno «azionariato popolare», che sta esplodendo in Europa e che, a breve, potrebbe interessare anche i nostri club, dai top team già quotati in borsa, fino soprattutto alle piccole squadre di provincia da sempre caratterizzate da tifoserie calde e ben radicate sul territorio. Le squadre spagnole per prime, seguite da alcuni casi in Germania e da diverse forme di azionariato popolare in Inghilterra, hanno aperto la strada a quella che potrebbe essere la nuova «cassaforte finanziaria» di molte società. Club come il Barcellona possono contare su oltre 100 mila tifosi-soci, che hanno l’opportunità di essere rappresentati in giunta e di concorrere allo sviluppo della societàsquadra del cuore. All’estero hanno capito che il modello in esame può portare, ogni anno, cifre oscillanti tra i 10 e i 25 milioni di euro (una risorsa economica da utilizzare nei momenti di difficoltà economico), soprattutto se il club riesce a intercettare tifosi all’estero e li gratifica con una serie di servizi/facilitazioni e sconti sui prodotti, collegati a un…


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