68 euro per biglietto per i nostri tifosi in trasferta per Viktoria Plzen-Roma, ora 65 per il match a Torino contro la Juventus, due casi che rientrano in una tendenza ormai crescente di continuo sfruttamento della nostra passione, sebbene l'AS Roma non abbia responsabilità primarie in questi casi, chiediamo un intervento della società a tutela dell'anima del nostro club: i tifosi.
 
Seguire la nostra amata AS Roma in trasferta, senza mai fargli mancare il nostro supporto, spesso si rivela estremamente dispendioso, su viaggi e alloggi si può fare ben poco ma sui costi dei biglietti crediamo si possa, e che si debbano mettere in pratica strategie utili a mitigare sui nostri tifosi l'impatto dei prezzi scriteriati. Lo scorso anno una situazione analoga, e ancora più incisiva, in occasione della trasferta di Barcellona, allora la società rimase colpevolmente in silenzio pur essendo l'unica a poter tentare una mediazione nei confronti del club spagnolo o con la UEFA.
 
Crediamo che i lauti incassi dalla partecipazione alla massima competizione internazionale e dei diritti TV della Serie A possano tranquillamente consentire un allentamento sui prezzi dei biglietti che impatterebbe in maniera molto limitata sulla redditività dei match e che al contempo favorirebbe una partecipazione ancora più ampia alla partita. Un discorso che vale anche per i prezzi praticati nelle partite di casa spesso troppo alti.
 
Auspichiamo che il club si prodighi da 'eccellenza internazionale', a cui ambisce, anche nelle relazioni con i tifosi, e che non si prenda come esempio da imitare solo l'imposizione di prezzi esorbitanti da parte di molte grandi realtà europee, ma anche la loro capacità di dialogo e mediazione con la propria base: Manchester United, Bayern Monaco e Liverpool, tra le altre, in passato hanno sostenuto e supportato economicamente i propri tifosi in trasferta. Una capacità di relazionarsi con reciproco rispetto con i propri tifosi tristemente anni luce lontana dalla nostra realtà, senza considerare che in queste piazze lo stipendio medio di un tifoso è di gran lunga superiore alla media di quelli degli italiani, con conseguenze ancora più incisive per le nostre tasche.
 
Raccogliere milioni di like sui social e vantarsi di fantomatiche strategie di fanengagement non si traduce in maggiori guadagni se poi non è seguita da una relazione attiva che coinvolga in prima persona il tifoso, e la presenza allo stadio è la sua rappresentazione massima.
 
Come ci permettiamo di suggerire su come intervenire per prevenire questi casi: In primo luogo trovando accordi reciproci nella fase di organizzazione con i club che affrontiamo per cercare di evitare situazioni di differente trattamento come nel caso della trasferta contro il Viktoria Plzen con i nostri rivali che hanno dovuto pagare 'solo' 45 euro contro i nostri 68. Alla fine ci perdono entrambe le tifoserie.
 
Secondo: segnalando agli organi competenti della UEFA o della FIGC eventuali disparità di trattamento per tifosi di casa e trasferta che dovrebbero pagare il medesimo prezzo per settori equivalenti e in ogni modo unirsi alla schiera dei club che da tempo chiedono alle federazioni una regolamentazione più chiara in materia di ticketing, quella attuale contenuta nell'articolo 19 del UEFA Safety and Security regulations è facilmente aggirabile, e un tetto massimo ai costi dei biglietti per le trasferte. Su quest'ultimo aspetto lo stesso presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha espresso un giudizio positivo di recente e sembra prossima una possibile revisione delle regole , auspichiamo che l'AS Roma possa essere parte attiva a supporto di questo cambiamento, le sue parole:
 
"Sappiamo del problema", ha detto il presidente Uefa. "Sarebbe bello fare qualcosa per limitare i prezzi.
 
"Non è assolutamente corretto che i tifosi in trasferta subiscano rincari fino cinque volte rispetto a quelli dei supporters locali. I club usano trucchi per aggirare i regolamenti. Quindi forse la soluzione è fissare il prezzo massimo che può essere praticato ai tifosi ospiti''.

 
Terzo: un sussidio diretto/indiretto ai nostri tifosi in trasferta in caso non ci fossero le condizioni per operare per altre vie. Manchester United e Liverpool in diverse occasioni si sono fatte carico di spese extra (visto d'ingresso in Russia ad esempio) e hanno trovato soluzioni per ammortizzare l'impatto sui tifosi con dei rimborsi per i prezzi eccessivi per alcune partite di Champions League. Invitiamo a studiare ad esempio una forma di sconto sul materiale del club o sui biglietti delle prossime partite per i 600 che si sono recati in Repubblica Ceca e per quelli che saranno presenti a Torino.
 
Un servizio di Copa90 sul caro biglietti in Europa



Come associazione esprimiamo parere favorevole ad un tetto massimo per i prezzi dei biglietti delle trasferta e ci uniamo all'appello che da tempo arriva da molte tifoserie di grandi club europei, dai nostri compagni all'estero che condividono come noi un modo diverso di vivere il calcio che tuteli la sua anima del tifo come il Manchester United Supporters Trust, lo Spirit Of Shankly (SOS) – Liverpool Supporters’ Union, il Supporters' Trust del Liverpool FC o il gruppo Munich's Red Pride e anche noi chiediamo #FairPriceForAwayFans raccogliendo l'hashtag lanciato lo scorso anno dalla Football Supporters Europe che da tempo si batte per una modifica del regolamento del ticketing.

Riteniamo prioritario che la AS ROMA e le Istituzioni intervengano al più presto affinché il calcio possa tornare ad essere uno sport popolare, riavvicinando la gente al proprio Club.

 

Prezzo massimo 20 sterline per tutti i settori ospiti. Per questo si stanno battendo in Inghilterra.

Come annunciato, successivamente alla rinuncia dei tifosi del Manchester City di un terzo dei biglietti messi a disposizione dall' Arsenal per il match dell'Emirates, che ha sollevato il problema dei costi elevati dei tagliandi per i match della Premier, la Football Supporters’ Federation lancia la Score Campaign: Twenty’s Plenty for Away Tickets con lo scopo di fissare a 20 sterline il costo massimo dei biglietti per i settori ospiti.

La campagna prevede una serie di incontri informativi tra la FSF e tutti i tifosi interessati, già sono stati fissati i primi due eventi a Manchester, Giovedi 24 gennaio, e a Londra Giovedi 31 Gennaio.

Attraverso questi meeting la FSF si farà poi portavoce con gli organi istituzionali, club e enti pubblici di idee e proposte per migliorare la situazione corrente, decisamente logorata, e che ormai da tempo raccoglie diverse lamentele da molti tifosi dei team della Premier League(dettagli).

dettagli della campagna qui : http://fsf.org.uk/latest-news/view/Score-Campaign

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