Traduzione da wanderersfutbol.com

Intervistiamo Fausto Zanetton, che ha fondato nel Regno Unito la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle squadre di calcio. Grazie a Tifosy, i club possono finanziare progetti di ogni tipo grazie al contributo dei propri sostenitori. Dopo aver inaugurato la campagna per la creazione del Museo del Parma, il progetto si mette a disposizione di tifosi e club di tutta l’Europa.

In cosa consiste il progetto di Tifosy?
Tifosy è una piattaforma online che connette i club di calcio con i propri tifosi e simpatizzanti, grazie alla quale i sostenitori possono contribuire economicamente a progetti specifici avviati dal club. Spesso si tratta di progetti di azionariato popolare, ma includiamo anche progetti di crowdfunding puro, ovvero mediante i quali il tifoso non acquisisce una quota del club ma può comunque finanziarlo.
Per fare qualche esempio, nel Regno Unito abbiamo avviato un progetto con il Portsmouth, che è un club al 100% dei tifosi. Grazie alla campagna pubblicata sulla nostra piattaforma hanno finanziato un centro sportivo per le giovanili, raccogliendo più di 250.000 sterline. Adesso abbiamo avviato il primo progetto internazionale con cui finanzieremo il Museo Crociato del Parma, e grazie a tale progetto i sostenitori potranno anche avere la possibilità di comprare una quota del club. 

Come nasce l’idea di Tifosy? 
Io sono nato all’estero e ho lavorato nel settore della finanza. Ho sempre visto le difficoltà che club di calcio che hanno per finanziarsi. Infatti non tutti i club hanno un proprietario miliardario e non riescono facilmente a raccogliere fondi. Per cui mi sono chiesto: perché non applicare il crowdfunding al calcio, mediante una piattaforma specializzata? Così circa un anno fa ho fondato Tifosy. Abbiamo una campagna pilota in Italia con il Parma e ora inizieremo molti più progetti sia nel Regno Unito che all’estero. Paesi come Spagna e Italia che sono adatti alla diffusione della nostra piattaforma, perché hanno una storia calcistica ricchissima, ma soprattutto perché c’è tanta passione e i tifosi si prestano bene a progetti partecipativi.

Ho visto che finanziate anche un progetto culturale, ovvero la produzione di un film su George Best.
Il nostro focus è sui club di calcio, ma ogni tanto facciamo un’eccezione, come il film su Best. E’ una prova per vedere se i tifosi sono disposti a dare il contributo a progetti interessanti ma che non riguardano alcun club, pur restando nell’ambito calcistico. 

In cosa consiste il progetto di finanziamento del Parma Calcio 1913?
Il Parma è un club storico. Dopo le Inter, Milan e Juventus è la squadra italiana che ha vinto di più all’estero. Ha accumulato tifosi in tutto il mondo, per cui dopo che è fallito c’è stata una reazione a livello globale: la gente non voleva vedere questo club sparire. Nel processo di rifondazione del club ci sono stati alcuni imprenditori che hanno dato un contributo, poi si è deciso di far partecipare i tifosi a livello economico e decisionale. Hanno quindi invitato i tifosi gialloblu di tutto il mondo ad acquisire quote. Tutto ciò si sposa perfettamente con la nostra piattaforma, perché aiutiamo i tifosi che non hanno 500 euro per pagare una quota del Parma a contribuire a un progetto e a sentirsi lo stesso partecipi. Noi finanzieremo il Museo Crociato presso lo Stadio Tardini, dove verrà custodita per sempre la storia del Parma. 

Cosa deve fare una società di calcio che vuole inaugurare una campagna di finanziamento?
Il club deve contattarci e descriverci il progetto, poi noi controlliamo che sia serio e credibile: dobbiamo avere fiducia nel management del club. Verifichiamo anche che i tifosi vogliano realmente vedere questa cosa realizzata. Poi lavoriamo con club e tifosi per mettere su un progetto che funzioni. Non siamo come la maggior parte dei siti di crowdfunding, in cui chiunque può aprire una campagna di finanziamento in poco tempo, per qualsiasi scopo e in maniera quasi automatica. Molti club non hanno la struttura interna per portare avanti queste campagne in maniera ottimale, quindi noi le gestiamo dall’inizio alla fine, anche per una questione di credibilità. Non vogliamo che un club faccia un progetto di finanziamento e poi i materiali grafici siano scadenti, il video non sia ben girato, la social network strategy non funzioni, eccetera. Non va bene per loro e nemmeno per noi, perciò preferiamo fare meno progetti ma farli bene.

Ci dai qualche dettaglio tecnico in più sulle campagne di crowdfunding?
La nostra piattaforma permette di mantenere i soldi anche se non si raggiunge l’obiettivo economico prefissato. Non vogliamo che un club dopo aver investito tempo e fatica nel progetto perda tutti i soldi. 
Noi come Tifosy tratteniamo una percentuale che accordiamo prima col club ed è in linea con quelle di tutte le più famose piattaforme di crowdfunding. Non c’è uno schema fisso valido per tutti i club: ogni accordo è frutto di un dialogo tra noi e la società, perché ogni realtà ha le sue risorse e le sue peculiarità. Ad esempio ci sono club che hanno una struttura interna molto sviluppata, altri che hanno bisogno di essere seguiti di più.

Concludiamo con una domanda più generale: come vedi il futuro del calcio europeo? 
Da come si stanno sviluppando le questioni dei diritti tv, in futuro penso che ci saranno circa 30 club che saranno molto importanti a livello internazionale e soprattutto ben capitalizzati. Circa 20 nel Regno Unito e 2-3 per gli altri principali paesi. Tutto il resto dei club saranno più o meno delle realtà locali, molto più difficili da finanziare, per i quali il supporto dei tifosi sarà sempre più fondamentale. Servirà dunque sempre più la diffusione di un legame onesto fra club e tifosi, che possono essere coinvolti con l’azionariato o con progetti di finanziamento popolare. Giovanili, stadi, infrastrutture sono progetti ideali per il crowdfunding, perché il tifoso sente che i propri soldi non vengono buttati via, ma anzi vede l’esito concreto del suo aiuto. 
Pubblicato in Romalandia

 

Ultimatum velato del governo inglese alla Football Association per le riforme necessarie a migliorare la sostenibilità economica, trasparenza e coinvolgimento dei tifosi nei processi decisionali dei club del Regno Unito.

Nel report (qui il doc in inglese) presentato il 29 Gennaio dalla Commissione Sport, Media e Cultura inglese si invita la FA ad implementare le nuove regole entro 12 mesi o sarà lo stesso governo ad occuparsene con delle nuove leggi e regolamentazioni.

Le raccomandazioni elaborate nel documento coprono un ampio raggio di problematiche emerse negli ultimi anni nel calcio inglese in particolare: la necessità di un sistema di licenze più robusto che sia strutturato per garantire la sostenibilità nel lungo periodo, maggiore trasparenza delle dirigenze e implementazione di rappresentanze dei tifosi nella proprietà dei club attraverso i Supporters Trust e altre forme organizzative, una più equa distribuzione dei proventi collettivi.

Nei dettagli della Fan-ownership la Commissione invita alla realizzazione di una regolamentazione che garantisca Relazioni Strutturate tra i supporters e i club e la creazione di un team di esperti del Governo, prima dell'inizio della prossima stagione 2013/14, che analizzino le barriere da rimuovere per incrementare la partecipazione dei tifosi al capitale dei club.

Pubblicato in Dal mondo

 

Prezzo massimo 20 sterline per tutti i settori ospiti. Per questo si stanno battendo in Inghilterra.

Come annunciato, successivamente alla rinuncia dei tifosi del Manchester City di un terzo dei biglietti messi a disposizione dall' Arsenal per il match dell'Emirates, che ha sollevato il problema dei costi elevati dei tagliandi per i match della Premier, la Football Supporters’ Federation lancia la Score Campaign: Twenty’s Plenty for Away Tickets con lo scopo di fissare a 20 sterline il costo massimo dei biglietti per i settori ospiti.

La campagna prevede una serie di incontri informativi tra la FSF e tutti i tifosi interessati, già sono stati fissati i primi due eventi a Manchester, Giovedi 24 gennaio, e a Londra Giovedi 31 Gennaio.

Attraverso questi meeting la FSF si farà poi portavoce con gli organi istituzionali, club e enti pubblici di idee e proposte per migliorare la situazione corrente, decisamente logorata, e che ormai da tempo raccoglie diverse lamentele da molti tifosi dei team della Premier League(dettagli).

dettagli della campagna qui : http://fsf.org.uk/latest-news/view/Score-Campaign

Pubblicato in Dal mondo

 

Si presenta una settimana interessante per il movimento dei trust inglesi, occhi puntati oggi sulle sorti del Portsmouth FC, gli amministratori straordinari si riuniscono per esaminare le proposte per l'acquisto del club.

Per i Pompey sarà una giornata di attesa per sapere l'esito della valutazione delle offerte pervenute per l'acquisto del club che sta sfiorando il secondo fallimento nel giro degli ultimi tre anni, é un nobile decaduto della Premier e disputerà la prossima stagione nella League One dopo essere passato dalla vittoria nella FA Cup del 2007/08 a due retrocessioni legate ai profondi problemi economici del club.

Si terrà nel corso della mattina la riunione degli amministratori straordinari che valuteranno le offerte presentate per l'acquisto del Portsmouth FC. Due le proposte sul piatto nell'ambito del CVA(Creditors Voluntary Arrangement), quella della PortPin, già presente nel board del club e la cui condotta è stata la principale causa dei recenti problemi, e quella del Pompey Supporters' Trust, che dopo una grande lotta contro il tempo è riuscito a presentare venerdì 22 giugno la sua offerta.

Pubblicato in Dal mondo
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