Romalandia (37)

Standing areas, da Roma inizia il percorso per modificare la normativa

Scritto da  |  Venerdì, 02 Giugno 2017 15:55  |  Pubblicato in Romalandia
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Articolo di Valerio Curcio originariamente pubblicato su Io Gioco Pulito - L'altra faccia dello sport La strada che potrebbe portare le standing areas negli stadi italiani parte da Roma. In primis dallo Stadio Olimpico, di proprietà del Coni, che sta studiando la normativa e le possibili soluzioni. Si è già detto del perchè il calcio italiano ha bisogno delle standing areas, oggi parliamo del percorso istituzionale che tale idea dovrà compiere per divenire realtà. L’altro ieri si è svolta a Roma una seduta della Commissione Sport del Comune, che ha visto la partecipazione di due delegati del Coni e di alcuni consiglieri comunali. La commissione, convocata dal presidente Angelo Diario, ha l’obiettivo di far sedere al tavolo le istituzioni e le realtà interessate per raccogliere indicazioni politiche e individuare il percorso da seguire. L’ostacolo principale relativo all’introduzione dei posti in piedi negli stadi italiani è l’art. 6 del Decreto ministeriale del 18 marzo 1996, che non ne prevede la realizzazione negli stadi di calcio con capienza superiore ai duemila posti. Al fine di modificare tale decreto, lo stesso Diario ha scritto al ministro dello sport Luca Lotti: «Questa amministrazione si rende disponibile a ogni forma di collaborazione rivolta all’individuazione di…

Perché il calcio italiano ha bisogno delle "standing areas"

Scritto da  |  Lunedì, 29 Maggio 2017 23:24  |  Pubblicato in Romalandia
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Articolo originariamente pubblicato su Io Gioco Pulito - L'altra faccia dello sport Tolte le barriere al centro delle curve, Roma guarda all’Europa per diventare una città più a misura di tifoso. Nei giorni scorsi il presidente della Commissione Sport del Comune, Angelo Diario, ha dichiarato che si sta lavorando affinché nelle curve dell’Olimpico si realizzino delle aree pensate per chi vuole assistere in piedi alla partita (cosa che avviene da sempre, ma calpestando i seggiolini). All’estero si chiamano safe-standing areas e sono la versione moderna delle gradinate di una volta. In Germania sono in quasi tutti gli stadi, così come altrove in Europa, e stanno tornando anche nel Regno Unito. IL DECRETO CHE VIETA I POSTI IN PIEDI Purtroppo, al di là dei buoni propositi di amministrazioni locali e club calcistici, l’ostacolo sembrerebbe essere a monte. C’è infatti un decreto del Ministero dell’Interno (Art. 6, D.M. 18/3/1996) che tra le altre cose regolamenta i posti in piedi negli stadi italiani: gli impianti calcistici non sono contemplati tra quelli che possono avere standing areas. Lo stesso Diario è cosciente del problema e vorrebbe risolverlo: «L’amministrazione non può scavalcare il decreto ministeriale. A metà maggio la Commissione Sport da me presieduta, come…

Eibar, l'emozione di sentirsi coinvolti

Scritto da  |  Domenica, 21 Maggio 2017 12:36  |  Pubblicato in Romalandia
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[Articolo originariamente pubblicato nella sezione "Tifo & Repressione" di iogiocopulito.it] Nell’estate del 2014 ho donato 50 euro all’Eibar. Nel giro di un mese il club basco doveva raccogliere l’enorme cifra di 1,7 milioni per potersi iscrivere alla Primera División, che aveva conquistato dopo due promozioni in due anni. Il motivo della disperata raccolta fondi? L’Eibar si era guadagnato la storica promozione con un capitale sociale troppo basso. Una legge mal nata e mal interpretata costringeva la società a tentare l’impresa di portare il proprio capitale sociale da 400 mila euro a 2,1 milioni nel giro di poche settimane. Poco importava che la gestione economica era stata del tutto sostenibile e trasparente: per affrontare il Real Madrid, che al tempo valeva 130 volte di più, bisognava che l’Eibar quintuplicasse il proprio capitale sociale. Era la fine di una stagione storica: con un budget minimo, senza debiti, senza spendere un euro in più di quelli disponibili, la squadra basca avrebbe rappresentato la città più piccola nell’era moderna della massima serie spagnola. Si parlava di “modelo Eibar” e si rispolverava la storia di un club che dal 1940 è, assieme all’industria delle armi, il biglietto da visita di un paese di 27.000 abitanti…

Il San Lorenzo presenta l'offerta per ricomprare l'area del suo stadio storico

Scritto da  |  Giovedì, 19 Novembre 2015 17:23  |  Pubblicato in Romalandia
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Il San Lorenzo de Almagro, storico club di Buenos Aires, ha dichiarato di aver effettuato in data odierna la proposta di acquisto ufficiale per i terreni in cui sorgeva il suo storico stadio nel quartiere di Boedo, dove oggi sorge un supermercato Carrefour. El Viejo Gasómetro sorgeva ad Avenida La Plata, nel cuore del barrio da cui proviene la squadra azulgrana, e ha rappresentato per decenni l’anima popolare del club. Durante la dittatura militare in Argentina, il club fu costretto a vendere i terreni a due aziende fantasma collegate al regime, che poi lo rivendettero ad un prezzo otto volte maggiore alla famosa multinazionale di supermercati. Nel 2010, la Subcomisión del Hincha ottenne presso il Governo di Buenos Aires che i terreni dell’antico stadio venissero espropriati in cambio di un indennizzo, mediante la Ley de Restitución Histórica. Dopo cinque anni, e un’imponente colletta che abbiamo descritto in questo articolo, il San Lorenzo è finalmente in grado di poter presentare un’offerta ufficiale. Segue il testo del comunicato del club. "Il cammino per il ritorno a Boedo non si ferma. […] Il San Lorenzo de Almagro continua le trattative per l’acquisto dello storico terrendo di Avenida La Plata. I team di tecnici…

Tifosy, il crowdfunding per il calcio made in UK

Scritto da  |  Venerdì, 16 Ottobre 2015 10:30  |  Pubblicato in Romalandia
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Traduzione da wanderersfutbol.com Intervistiamo Fausto Zanetton, che ha fondato nel Regno Unito la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle squadre di calcio. Grazie a Tifosy, i club possono finanziare progetti di ogni tipo grazie al contributo dei propri sostenitori. Dopo aver inaugurato la campagna per la creazione del Museo del Parma, il progetto si mette a disposizione di tifosi e club di tutta l’Europa. In cosa consiste il progetto di Tifosy? Tifosy è una piattaforma online che connette i club di calcio con i propri tifosi e simpatizzanti, grazie alla quale i sostenitori possono contribuire economicamente a progetti specifici avviati dal club. Spesso si tratta di progetti di azionariato popolare, ma includiamo anche progetti di crowdfunding puro, ovvero mediante i quali il tifoso non acquisisce una quota del club ma può comunque finanziarlo. Per fare qualche esempio, nel Regno Unito abbiamo avviato un progetto con il Portsmouth, che è un club al 100% dei tifosi. Grazie alla campagna pubblicata sulla nostra piattaforma hanno finanziato un centro sportivo per le giovanili, raccogliendo più di 250.000 sterline. Adesso abbiamo avviato il primo progetto internazionale con cui finanzieremo il Museo Crociato del Parma, e grazie a tale progetto i sostenitori potranno anche avere…


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