In seguito ad alcune segnalazioni concernenti il malfunzionamento del servizio di audio descrizione per non vedenti allo Stadio Olimpico, il Dipartimento Politiche Sociali di MyROMA ha scritto una lettera all'A.S. Roma e per conoscenza all'Unione Italiana Ciechi.
Riportiamo di seguito il testo della missiva a scopo informativo, per tutti i Soci e non Soci.
 
Roma, 10 ottobre 2013
AS ROMA SpA Centro Sportivo Fulvio Bernardini
Piazzale Dino Viola 1 00128 Roma
Alla C.A. Dott. Mauro Baldissoni Direttore Generale A.S.Roma SpA
Dott. Italo Zanzi Amministratore Delegato A.S.Roma SpA
Dott. Marco Seghi SLO – A.S.Roma SpA
E p.c.
Unione Italiana Ciechi Via Borgognona , 38 – 00187 Roma

OGGETTO: Audiodescrizione per non vedenti allo Stadio Olimpico
Vi sottopongo la presente dopo aver ricevuto la segnalazione di un tifoso non vedente circa il malfunzionamento del servizio in oggetto; dal principio del Campionato di Serie A 2013/2014 non è più possibile usufruire della suddetta cronaca. Sono stati riscontrati numerosi problemi di natura tecnica soprattutto relativi alla scarsa qualità del segnale.
In qualità di Responsabile del Dipartimento Politiche Sociali di MyROMA è mio compito seguire passo dopo passo lo sviluppo del progetto sulle audio descrizioni, ricevendo in prima istanza le sensazioni dei tifosi non vedenti che usufruiscono del servizio.
Oltre ai citati problemi di natura tecnica, mi preme informarVi che l’attuale servizio messo a disposizione non è altro che una radiocronaca. Ben eseguita da professionisti del settore, ma una mera radiocronaca.
Non ha nulla a che vedere con le audio descrizioni per non vedenti illustrate all’interno della “Good Practice Guide” stilata dal Center for Access to Football in Europe di concerto con UEFA. Il servizio per non vedenti deve essere creato all’uopo, prevedere dettagli tecnici, formali e pratici che solo personale formato appositamente può fornire ai tifosi. MyROMA è da sempre convinta che per fornire servizi efficienti sia indispensabile il lavoro di squadra e quando questo viene meno gli effetti si palesano immediatamente sulla qualità dei servizi; l’’attuale situazione deriva proprio da questa mancanza.
Certi di un Vostro interessamento e tempestivo riscontro, cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più cordiali saluti
D.ssa Paola Accomando
Consigliere MyROMA Responsabile Dipartimento Politiche Sociali
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La UEFA ha incontrato i gruppi di tifosi a Nyon per proseguire un dialogo che favorisca ulteriormente il benessere del calcio europeo.

Al meeting annuale presso la Casa del Calcio Europeo, la UEFA era rappresentata dal presidente Michel Platini, dal segretario generale Gianni Infantino, dal consigliere del presidente William Gaillard e dai membri dell'amministrazione UEFA. I gruppi di tifosi erano rappresentati da Football Supporters Europe (FSE), Supporters Direct (SD) Europe e Centre for Access to Football in Europe (CAFE), organi appoggiati e riconosciuti dalla UEFA. Si è trattato del sesto incontro fra la UEFA e le tifoserie.

"In questi giorni, i tifosi sono sempre di più l'identità del calcio - ha commentato Michel Platini ai presenti -. I tifosi ci sono sempre, a prescindere che le cose vadano bene o male per la squadra. Sono sempre allo stadio e sono la vera anima di questo sport. Sono lieto che la UEFA e i tifosi lavorino insieme e si informino sulle rispettive attività".

Platini ha invitato i tifosi a contribuire per far conoscere e combattere i fenomeni negativi del calcio. "Da soli, i tifosi o la UEFA non possono eliminare tutti i problemi - ha commentato il presidente UEFA -. Se per esempio pensiamo alla piaga delle combine, non deve essere risolta dai tifosi. Le combine hanno a che fare con i giocatori, perché incidono sul risultato delle partite. A questo proposito abbiamo una politica di tolleranza zero e tutti i giocatori sorpresi a truccare un incontro devono essere espulsi dal calcio il più in fretta possibile".

"Ma sugli spalti, i tifosi hanno un ruolo fondamentale, ovvero quello di tutelare quanto accade in campo - ha proseguito Platini -. Conto su di voi, tifosi e organizzazioni, affinché aiutate a gestire la sicurezza e a risolvere altri problemi, correlati specialmente ai comportamenti razzisti. Dobbiamo eradicare questo fenomeno per proteggere il calcio".

Football Supporters Europe è una rete indipendente che si dedica al calcio di base e conta membri in 42 paesi. Il suo ruolo è quello di portavoce in questioni come le prevendite, la promozione della mentalità dei tifosi, la lotta alle discriminazioni e le politiche nel calcio. A UEFA EURO 2012, FSE ha coordinato il progetto delle ambasciate per i tifosi nelle otto città ospitanti, favorendo un clima positivo fra tutti gli spettatori al torneo.

Supporters Direct promuove il coinvolgimento di tifosi e comunità e aiuta i gruppi di tifosi ad avere un'influenza costruttiva nella gestione dei club. Supporters Direct opera in oltre 20 paesi europei, sia nel calcio che in altri sport, e in particolare lavora con la UEFA per nominare i funzionari di collegamento con i tifosi in continente, requisito per la licenza UEFA studiato per rafforzare il legame tra squadre e tifosi.

CAFE lavora con i portatori di interesse in tutta Europa per migliorare l'esperienza allo stadio per i tifosi diversamente abili. Lavora a stretto contatto con la UEFA e le 53 federazioni affiliate, ma anche con club, gruppi di tifosi diversamente abili nazionali e locali, ONG e reti di tifosi. Il CAFE è stato anche l'ente di beneficenza ufficiale di EURO 2012 e ha collaborato con la UEFA in varie iniziative nell'ambito del progetto Respect Inclusion. Inoltre, ha redatto un documento congiunto con la UEFA intitolato Access for All, una guida alle buone prassi per creare uno stadio accessibile e migliorare l'esperienza da spettatore.

I tre gruppi di tifosi hanno presentato le loro attività oltre ai progetti correnti e futuri. Hanno accolto i progressi compiuti grazie al continuo dialogo con la UEFA e proposto varie misure per migliorare. Inoltre, hanno parlato di licenze per club, fair play, combine, prevendite e temi disciplinari, oltre che della recente decisione della UEFA di organizzare UEFA EURO 2020 in tutta Europa. Questo permetterà ai tifosi di partecipare pienamente a un festival del calcio in 13 città di tutto il continente. Le decisioni sulle città ospitanti si baseranno sulle infrastrutture per i tifosi (aeroporti e hotel) e non solo sulle dimensioni degli stadi.

La UEFA ha garantito il pieno impegno ad ascoltare e comprendere le opinioni e le esigenze dei tifosi, ringraziando le associazioni per un lavoro che viene sempre svolto nei massimi interessi del calcio.

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Sedici dei 23 club che hanno ricevuto la sospensione dei premi in denaro per la stagione 2012/13 dall'Organodi controllo finanziario dei club UEFA (CFCB) hanno visto sbloccarsi il pagamento, dopo che lo stesso organo ha verificato in seconda analisi che le richieste finanziare avanzate erano state soddisfatte.
La camera investigativa della CFCB aveva congelato, come misura cautelare, ladistribuzione dei premi in denaro, date le informazioni fornite dai club per la scadenza del 30 giugno 2012 che hanno rivelato la presenza di debiti significativi.
 
In ogni caso, sulla base di nuove informazioni aggiornate al 30 settembre 2012 e fornite dai club alla camera investigativa e a seguito di proprie indagini, la CFCB ha deciso, alla luce di una migliorata situazione economica, di far cadere la misura nei confronti di 16 club. Pertanto, sono state sollevate con effetto immediato le misure cautelari in capo ai seguenti club: FK Željezničar (BIH), FK Sarajevo (BIH), FK Borac Banja Luka (BIH), PFC CSKA Sofia (BUL), Club Atlético de Madrid (ESP), Maccabi Netanya FC (ISR), FK Shkendija 79 (MKD), Floriana FC (MLT), FK Budućnost Podgorica (MNE), FK Rudar Pjevlja (MNE), Ruch Chorzów (POL), Sporting Clube de Portugal (POR), FC Vaslui (ROU), FC Rubin Kazan (RUS), Fenerbahçe SK (TUR) e Eskişehirspor (TUR).
La camera investigativa della CFCB ha deciso inoltre di rimandare i casi riguardanti HNK Hajduk Split (CRO), NK Osijek (CRO), Málaga CF (ESP), FC Rapid Bucureşti (ROU), FC Dinamo Bucureşti (ROU), FK Partizan (SRB) e FK Vojvodina (SRB) alla camera giudicante affinché deliberi sulle azioni da intraprendere.
Inoltre, la camera investigativa ha presentato il caso di due altri club, KKS Lech Poznań (POL) e FC Arsenal Kyiv (UKR), alla camera giudicante, dato che i bilanci sono peggiorati tra il 30 giugno 2012 e il 30 settembre 2012. Il premio in denaro per entrambi i club non è stato negato a entrambi i club a causa del livello dei debiti al 30 giugno 2012.
Non si conoscono ancora i tempi del giudizio, così come la data in cui si riunirà la camera giudicante della CFCB.
La UEFA non comunica le indagini quando l'ammontare è poco significativo e non soggetto a misure da parte della CFCB. Dato che i debiti di KKS Lech Poznań (POL) e FC Arsenal Kyiv (UKR) non erano significativi nel giugno 2012, questi club non erano stati menzionati nel Comunicato Media n. 071.
 
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Martedì, 20 Novembre 2012 19:26

MyROMA al meeting dei tifosi irlandesi

 

Sabato 10 novembre MyROMA ha avuto l’onore di partecipare al congresso che i tifosi irlandesi hanno organizzato a Cork per sottolineare l’importanza della partecipazione attiva dei tifosi alla vita e alla gestione del proprio club:

The Heart of the Game – Why Supporters are Vital to Football

Improving Football Governance Through Supporters Involvement and Community Ownership

Gli obiettivi di questo meeting erano di mettere a fuoco le aree principali su cui impostare il lavoro dei prossimi anni: amministrazione dei club (Governance), partecipazione attiva dei tifosi e delle comunità di riferimento e finalizzazione dei workshop al fine di aumentare la consapevolezza del movimento dei Trust (gruppi di Azionariato Popolare) irlandesi.

Il meeting è iniziato con il messaggio di benvenuto del Presidente della Federazione irlandese, Michael D. Higgins, ai dirigenti ed ai tifosi partecipanti:

“Sono molto incoraggiato dal vedere tifosi di calcio che si uniscono in questo modo per la prima volta, per sviluppare modi di affrontare i problemi a lungo termine che affliggono il calcio in Irlanda."

L’evento ha riunito esperti, accademici e tifosi, per ascoltare e condividere le migliori pratiche e le esperienze nel calcio in Irlanda, così come in Inghilterra, Svezia, Germania e Italia.

La Direttrice del Progetto, Niamh O’Mahony, ha parlato del valore della cooperazione tra i club e i gruppi di tifosi, e ha citato William Gaillard, consigliere del presidente UEFA Michael Platini, che appena pochi giorni prima, durante un evento presso il Parlamento europeo, ha ribadito l'importanza dei tifosi al calcio.

I dirigenti dei club ed i rappresentanti dei tifosi hanno concordato che l’essere attivi e presenti nelle proprie comunità locali porti a dei benefici a breve e lungo termine per le società di calcio. Nella sessione sulla GOVERNANCE il socio fondatore e membro del direttivo dell’AFC Wimbledon, Kris Stewart, ha rimarcato come l’essere una persona giuridica ha aiutato il TRUST ad avere un determinato peso, mentre Lena Gustafson Wiberg (SLO del club svedese Djurgarden) ha prima descritto la situazione nel calcio svedese e di come la legge del 50+1 sia in pericolo nonostante i benefici che assicura ai club e ai tifosi. In seguito, la stessa rappresentante svedese e Stuart Dykes (consulente della Supporters Direct per lo sviluppo del progetto SLO per la UEFA in tutta Europa) hanno parlato a fondo del potenziale del ruolo del Responsabile dei Rapporti con i Tifosi (SLO) e perché tutti i club - compresi quelli di proprietà dei tifosi - possono guadagnare molto ad avere uno SLO attivo che è indipendente dal club e dal Consiglio d’Amministrazione.

Durante la sessione di confronto tra le varie realtà europee ho avuto modo di spiegare nel dettaglio come è la situazione attuale del calcio in Italia, con le sue norme repressive, l’importanza delle televisioni, le strutture vetuste, i prezzi elevati, i vari scandali, il notevole allontanamento (non solo fisico) dei tifosi. Particolarmente apprezzato è stato il mio racconto della storia della nascita e crescita di MyROMA, in cui ho descritto le difficoltà che abbiamo incontrato per convincere gli appassionati di calcio, ma anche il club e i media, di come sia prezioso il contributo che i tifosi possono dare al club e alla comunità locale.
Riporto a casa, con grande soddisfazione, un altro riconoscimento per il notevole lavoro svolto in questi anni da tutti i membri di MyROMA, e che vorrà essere da stimolo per un ulteriore crescita.

A questo LINK trovate il comunicato ufficiale.

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Giovedì 15 novembre MyROMA è stata protagonista di una giornata storica.
Per la prima volta a Roma un gruppo di tifosi disabili affiliati al CAFE, accompagnati dalla referente polacca Maria Popielawska, ha varcato le soglie dello Stadio Olimpico e visitato lo stadio fin nelle sue "segrete".

E' iniziato tutto con una mail inviata dal CAFE al Dipartimento Politiche Sociali di MyROMA, nella quale si chiedeva la nostra collaborazione per consentire ad un gruppo di ragazzi disabili e relativi accompagnatori di poter visitare lo Stadio Olimpico di Roma per avere una visione sulle sue attuali condizioni di accessibilità.
Abbiamo immediatamente contattato l'A.S.Roma, nella persona di Marco Seghi, che subito si è reso disponibile e si è prodigato affinché l'iniziativa potesse essere realizzata.

E' stata davvero una grande emozione quando il delegato MyROMA Paola Accomando, il Responsabile per i rapporti con i Tifosi dell'A.S.ROMA Marco Seghi ed il responsabile CONI Davide De Simini si sono trovati di fronte la delegazione del CAFE guidata da Maria Popielawska e Marta Ostrowska (delegata dell'associazione polacca "Podroze bez granic").

Il tour guidato è iniziato dalla Tribuna Tevere, dove abbiamo mostrato ai visitatori i posti riservati ai disabili. Il gruppo ha apprezzato molto il divisorio in plexiglas utilizzato per separare la parte superiore dal parterre.
In seguito il gruppo è stato accompagnato verso il tunnel che conduce sul terreno di gioco. Grandissima emozione da parte di tutti nel vedere da vicino uno dei campi più famosi al Mondo!

Sembrava che la visita dovesse volgere al termine, quando il delegato del CONI ha chiesto al leggendario Piero, il padrone degli spogliatoi dell'Olimpico, di aprire le porte della "pancia" dello stadio.
Il gruppo ha potuto visitare gli spogliatoi di Roma e Lazio, passando davanti alla Mixed Zone e all'entrata di centrocampo.

Insieme con A.S.Roma e CONI abbiamo realizzato un'iniziativa molto importante e speriamo sinceramente che in futuro momenti come questi possano diventare di prassi.
Ci teniamo a ringraziare sentitamente l'A.S. Roma per la pronta collaborazione e la generosità mostrata regalando a tutti gli ospiti un kit sciarpa-cappellino di benvenuto.
Ringraziamo altresì il CONI che, nonostante i lavori in corso per l'adeguamento dell'impianto alla gara di rugby di sabato 17, ha dimostrato attenzione e si è prodigato affinché l'evento potesse avere luogo.

 

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 Mercoledì 7 novembre a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, la Supporters Direct Europe ha presentato un documento di riforma con il titolo “IL CUORE DEL GIOCO: perche’ i tifosi sono vitali per migliorare la governance del calcio” (''THE HEART OF THE GAME: why supporters are vital to improving governance in football'').

Questo documento, realizzato dopo anni di lavoro, di dialogo e di collaborazione con la base dei tifosi di tutta Europa ma anche con le istituzioni del calcio e della politica europei, è una pietra miliare per il coinvolgimento proattivo dei tifosi nella buona gestione (good governance) delle società di calcio, e presenta delle raccomandazioni specifiche su come tale partecipazione possa essere fondamentale per la sostenibilità finanziaria ed organizzativa del calcio, come far aumentare la democrazia al suo interno, come far aumentare  l’integrazione dei club nelle comunità in cui operano, e quindi, oltre a risolvere molti problemi all’interno dello sport che amiamo, tramite esso portare anche degli enormi benefici a livello sociale. Il documento si divide in sei parti in cui si descrivono il modo in cui la partecipazione democratica dei tifosi sia fondamentale per:

  • Migliorare la governance del calcio europeo costruendo un modello di gestione delle società di calcio efficiente e sostenibile
  • Migliorare la sostenibilità finanziaria del calcio, che sta operando oltre le sue possibilità a discapito della legalità e dei valori dello sport
  • Migliorare la funzione sociale dello sport incentivando la rappresentanza democratica dei cittadini attivi, lo sviluppo del volontatariato e il miglioramento dell’inclusione sociale
  • Migliorare la disciplina del trasferimento dei calciatori, se necessario cambiando i regolamenti e aumentando la trasparenza per evitare speculazioni illegali nelle pratiche di mercato
  • Migliorare la lotta contro le partite truccate, che falsano i tornei e sono una minaccia per l’etica e i valori dello sport, attraverso la partecipazione dei tifosi nell’informazione, la denuncia e l’educazione alla legalità
  • Contrastare la discriminazione e la violenza

 La presentazione del documento è stata ospitata da Ivo Belet (Membro del Parlamento Europeo), è durata più 2 ore, e oltre ai tifosi di tutta Europa ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari europei, di rappresentanti della UEFA, delle federazioni e leghe nazionali, e di molti club. Antonia Hagemann, responsabile delle attività di sviluppo europeo di Supporters Direct, ha, quindi, descritto le basi sui cui si fondano gli obiettivi del documento e i risultati raggiunti da SD Europe e il movimento di cui fa parte ed ha dichiarato: “Qualsiasi iniziativa possiamo fare per aumentare la consapevolezza, incrementare la sostenibilità e il ruolo dei tifosi, noi la faremo”.

Essere stati invitati e aver partecipato a tale evento è stato importante ed emozionante, e non solo conferma che la strada intrapresa circa 3 anni era quella giusta, ma ci indica la bontà del lavoro fatto con tenacia da MyROMA e da tutti gli altri gruppi di Italiani, nonostante il velato scetticismo dell’opinione pubblica.

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La Guida CAFE - UEFA dedica una sezione specifica ed esauriente al tema della segnaletica accessibile e delle modalità inclusive di informazione all'interno dello stadio.
Questo capitolo è dedicato prevalentemente a persone ipovedenti e con problemi di ipoacusia.

Il CAFE propone l'utilizzo di formati di stampa alternativi, ad esempio con caratteri ingranditi, con contrasti di colore accentuati e testi organizzati con modalità logiche facilmente intuibili anche da coloro che utilizzano supporti meccanici per agevolare la lettura.
E' altresì auspicabile l'uso di supporti digitali per fornire le informazioni relative alla partita in programma: alcuni clubs europei forniscono i dati della partita tramite file in formato .DOC o .RTF, così da essere facilmente tradotti dai programmi "screen reader", utilizzati spesso da non vedenti.
Una giusta considerazione meritano i siti web: il sito ufficiale del club dovrebbe prevedere una modalità accessibile agli ipovedenti, con caratteristiche di caratteri e di layout descritti in precedenza.

Audiodescrizioni

L'audiodescrizione per non vedenti è una pratica in uso già da diversi anni in Austria e sperimentata con successo anche negli ultimi Europei di calcio di Ucraina e Polonia.
MyROMA ha proposto il progetto all' A.S.Roma nel corso della scorsa stagione e quest'anno, in occasione di Roma - Atalanta, è finlamente partita la fase "beta" del progetto.

"Si tratta di una narrazione aggiuntiva che descrive tutte le informazioni visive importanti, come il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, lo scenario, l’azione, l’abbigliamento, i colori della squadra."

Non è pensabile che l'audio descrizione sia eseguita da giornalisti e commentatori TV, poiché costoro si basano su eventi che possono essere visti al tempo stesso dagli spettatori. Possiamo collocare in posizione favorevole i radiocronisti, più spesso abituati a dover raccontare immagini che altri non vedono. Tuttavia, l'audiodescrizione è una pratica che richiede formazione ed esercizio.

I tifosi non vedenti, una volta entrati all'interno dello stadio, ricevono una piccola radio FM  la quale capta un segnale dedicato attraverso il quale usufruire dell'audiodescrizione.
Al termine della partita la radiolina viene restituita al desk di riferimento predisposto dal club.

Ausili per ipoacusia

L'ipoacusia non riceve sempre la considerazione che merita, invece è più diffusa di quanto immaginiamo.
Il CAFE raccomanda la presenza di personale adeguatamente formato e che conosca la lingua dei segni.
E' importante l'installazione di altoparlanti nelle parti strategiche dello stadio oltre ad un sistema di allarme acustico per i casi di emergenza.
Infine, il CAFE ci suggerisce maxi-schermi che diffondano immagini corredate di sottotitoli.

Vi rimando al link di inizio articolo per gli approfondimenti.

Nella prossima puntata parleremo delle attrezzature accessibili correlate ai servizi igienici e ai servizi di primo soccorso.
Non mancate!
 

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Oggi parliamo di un argomento che a me personalmente sta molto a cuore: l'accessibilità di tutti i settori dello Stadio.
La nuova casa della Roma non potrà prescindere da questo importantissimo aspetto; oggi sappiamo che i posti riservati ai tifosi disabili sono disponibili solo ed esclusivamente in Tribuna Tevere. Questo è il risultato di un vecchio concetto di disabilità, la mentalità della "ghettizzazione" è senz'altro obsoleta e fuori luogo per la modernità imposta dal terzo millennio.

Secondo la Guida CAFE - UEFA è indispensabile che il Club si assicuri di avere un numero adeguato di posti accessibili in tutto lo stadio.
I nuovi stadi devono essere progettati in modo da essere inclusivi fin dall'inizio, offrendo posti a sedere accessibili in numero proporzionale alla totalità dei posti.
Affinché questo sia possibile, è necessario pianificare l'accessibilità con standard comuni in tutti i settori dello stadio, in Tribuna VIP come in Curva. Ancora più importante è la necessità di non prevedere posti con minore visibilità perché "tanto sono predisposti per i non vedenti"; questo tipo di affermazione denota quanta approssimazione vi sia nel trattare argomenti di cui si conosce poco o nulla. Non tutti i non vedenti sono tali al 100%. Anzi, la maggiorparte sono "ipovedenti" ed in quanto tali riescono molte volte a distinguere le ombre oppure i contorni approssimativi di oggetti e persone. Posizionare in prossimità del terreno di gioco i posti dedicati a costoro, è sicuramente un'ottima mossa.

La guida illustra il metodo utilizzato dal team di esperti consultati dall'UEFA per calcolare il numero di posti necessario e la qualità che questi devono possedere.
Iniziamo subito dicendo che uno stadio per il quale sono previsti 40.000 posti o più necessita di 210 + 2 posti accessibili confortevoli ogni 1.000 posti oltre i 40.000. Questo vuol dire che uno stadio da 50.000 posti deve prevedere 310 posti accessibili confortevoli; uno stadio da 70.000 posti deve prevedere 350 posti accessibili confortevoli in tutto l'impianto.
I cosidetti "posti accessibili confortevoli" sono posti progettati "ad hoc": devono essere facilmente raggiungibili, possedere caratteristiche di comodità e versatilità adeguate come ad esempio uno spazio maggiore per gli arti inferiori, un seggiolino più ampio, uno schienale idoneo e dei braccioli.
I "posti accessibili confortevoli" vengono descritti all'interno della guida come unità fondamentale all'interno del nuovo stadio, anche perché possono aiutare a prevedere un numero minore di posti per sedie a rotelle qualora risultino ben progettati.

Gli spazi per le sedie a rotelle devono essere presenti in tutto lo stadio: non è assolutamente accettabile che siano previsti posti per carrozzine solo in un dato settore.
Gli stessi requisiti enunciati sopra per i posti "confortevoli", valgono nella stessa misura per i posti assegnati alle sedie a rotelle.

Abbiamo accennato alla visibilità del campo: argomento fondamentale e caratteristica indispensabile che i posti a sedere devono avere. La completa visibilità del terreno di gioco deve essere garantita a tutti, disabili e non. In questo contesto parliamo degli standard inclusivi per la visione della partita. La visibilità deve essere garantita anche qualora vi siano persone in piedi poste davanti alle sedie a rotelle. Immaginiamo il momento del gol, istante topico, il momento più bello della partita. Il tifoso diversamente abile è costretto a rimanere seduto, mentre tutti si alzano ad esultare; ecco come si perde un momento unico per colpa di standard inclusivi non rispettati.
Secondo la guida, "nessuna parte del campo o terreno di gioco deve essere più lontana di 190 m da qualsiasi posto a sedere o settore, e la linea di visione non deve essere ostacolata da barriere,balaustre, corrimano, supporti per coperture, pilastri o colonne."
 

L'immagine mostra la formula matematica usata per calcolare la cosiddetta "linea di visione", dove C è la linea di visione, D è la distanza orizzontale dall'occhio al punto focale, N è l'altezza della persona che si alza in piedi, R è l'altezza verticale fino al punto focale e T è la profondità della fila dei posti a sedere.

 

L'immagine qui a fianco può sicuramente aiutare a capire meglio l'applicazione delle formula matematica precedente.

Per ora ci fermiamo qui. La prossima settimana parleremo della segnaletica accessibile e degli ausili per tifosi non vedenti e non udenti.

Chi volesse documentarsi sull'argomento può scaricare la guida del CAFE e leggere gli articoli precedenti su questo tema

 


 

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Proseguiamo il nostro percorso nello stadio accessibile ed entriamo nel vivo. Entriamo allo stadio!
 
La Guida CAFE-UEFA illustra le caratteristiche che devono possedere gli accessi dei tifosi non deambulanti.

Entrate ed uscite accessibili devono essere facilmente raggiungibili e progettate per non ostacolare il transito dei tifosi su sedia a rotelle. L'ideale sarebbe quello di progettarle libere dai tornelli, ma in caso di necessità si possono prendere in considerazione varchi con “braccia” apribili. Sia le entrate che le uscite accessibili devono essere ben segnalate attraverso i simboli internazionalmente riconosciuti.


La via di accesso ai settori deve essere piana, al fine di consentire un accesso rapido e sicuro. Nel caso in cui non fosse possibile, la pendenza non deve superare il 5% ed in questo caso sarà necessario provvedere ad installare elevatori e piattaforme elevatrici montascale e a muro.
Risultano fondamentali le misure degli spazi di movimento: la larghezza deve andare da 1,5 ad 1,8 mt mentre i punti di incrocio devono essere lunghi almeno 2 mt e larghi 1,8 mt.

E' indispensabile agevolare il movimento di persone ipovedenti e non vedenti. Per questo è necessario prevedere una segnaletica tattile da posizionare adeguatamente lungo il percorso, ad integrazione della segnaletica orizzontale (pavimentazione tattile).
La segnaletica deve essere ben visibile, di dimensioni e colori adeguati, con immagini e didascalie chiare, al fine di agevolare gli spostamenti e ridurli al minimo in caso di persone non deambulanti.
Ove possibile, i segnali visivi devono essere accompagnati da segnaletica tattile (Braille), collocati in posti facilmente raggiungibili anche da persone su sedia a rotelle.
I colori devono rappresentare un contrasto tale da poter essere visibili anche in lontananza; molti stadi utilizzano i colori sociali del Club per decorare colonne, porte e vetrate.

Il personale addetto (steward) deve essere adeguatamente formato. Il CAFE ci suggerisce di utilizzare personale idoneo a rispondere alle esigenze dei tifosi disabili, al fine di fornire il massimo dell'inclusività. Molti Club europei stanno adottando un atteggiamento sempre più inclusivo, ad esempio fornendo personale addestrato nell'uso della lingua dei segni (LIS).

Da ultimo, ma non per importanza, la guida CAFE ci parla di cani guida. Ebbene si, i tifosi non vedenti possono avere spesso la necessità di essere accompagnati dal proprio cane guida, poiché non tutti possono avere un accompagnatore "a due zampe".
Per questo è importante che il Club preveda zone adeguatamente spazione per l'accesso e la sosta dei cani - guida; punti di ristoro e "dog parking" possono essere posizionati anche all'esterno del perimetro dello stadio, a patto che vi sia prevista un'adeguata assistenza.

La prossima settimana entreremo nel merito delle caratteristiche che devono avere i settori!

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Prima di addentrarci  in considerazioni sulle differenti sfaccettature dell' accessibilità, dobbiamo soffermarci sulle operazioni preliminari che il Club deve compiere affinché l'inclusività dello stadio sia garantita e si ponga su solide fondamenta.

In particolare, svilupperemo i seguenti argomenti:

1) DICHIARAZIONE DI INTENTI
2) VALUTAZIONE E PIANIFICAZIONE DELL'ACCESSIBILITA'
3) INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI PER L'ACCESSIBILITA'

Dichiarazione di intenti

Si tratta della Carta per la Responsabilità Sociale (CRS) che ogni Club deve stilare. Essa deve individuare le caratteristiche degli impianti e dei servizi che lo stadio deve possedere.

Parliamo perciò delle entrate, dei posti a sedere, delle zone VIP, stampa, degli uffici eccetera; per quanto riguarda i servizi, parliamo del ticketing, dei parcheggi, della quantità e della qualità del personale addetto, dei servizi di assistenza e delle attività commerciali.
E' inoltre importante che la CSR contenga i riferimenti relativi al dirigente A.S.Roma dedicato alle relazioni con i tifosi disabili. Di costui parleremo nella parte finale di questo articolo.
In poche parole, è indispensabile che la CSR definisca l'impegno del Club a fornire parità di accesso a tutti gli utenti.

Come eseguire la valutazione di accessibilità?

La valutazione di accessibilità deve essere compiuta congiuntamente dal Club, dal costruttore e da una o più persone competenti in materia; è fondamentale infatti l'apporto di specialisti in edilizia accessibile che abbiano anche un'ottima conoscenza della normativa europea e locale vigente.
L'obiettivo della valutazione è quello di identificare le carateristiche dei servizi che potrebbero imporre barriere fisiche, sensoriali, psicologiche ed intellettuali. Il consiglio che proviene dalla UEFA e dal CAFE è quello di svolgere questa attività simulando il percorso che la persona disabile compie quando si reca all'interno dell'impianto.

Cosa deve includere la valutazione di accessibilità?

a) la dichiarazione di conformità alle normative vigenti;
b) la filosofia ed i principi cardine del Club per la progettazione, la manutenzione ed il miglioramento della gestione degli impianti e dei servizi;
c) la consultazione periodica con i tifosi disabili, al fine di individuare le criticità, circoscriverle e risolverle.

 

I responsabili dell'accessibilità (RA): caratteristiche e compiti.

Il responsabile dell'accessibilità (RA) deve essere una persona individuata dal Club e deputata ai rapporti con i tifosi disabili.

E' possibile individuare questa figura in corrispondenza dello SLO (Supporters Liasor Officer - previsto dall'articolo 35 del Regolamento UEFA sulle Licenze per Club e sul Fair Play finanziario), o meglio individuarlo in persona differente che lavori a strettissimo contatto con esso. L'RA deve avere una chiara e completa conoscenza della normativa vigente ed essere in grado di interloquire con l'intera tifoseria disabile, riconoscendo, valutando e seguendo le necessità espresse da questa tifoseria. Deve assicurarsi che il Club rispetti gli impegni presi con la dichiarazione di intenti ed applichi in modo corretto le strategie intraprese nel merito.
Deve essere sempre presente nei giorni delle partite, facilmente raggiungibile e contattabile, garantendo la completa operatività.

Per questa settimana ci fermiamo qui. Con il prossimo articolo entreremo all'interno dello stadio ed inizieremo ad analizzare approfonditamente alcuni aspetti.

Ricordo ai lettori che quanto stiamo scrivendo è un riassunto a puntate della "Good Practice Guide" di UEFA e CAFE .

 

 

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