Parlano di noi (85)

La rivoluzione latente del nostro povero calcio

Scritto da  |  Venerdì, 18 Dicembre 2015 10:02  |  Pubblicato in Parlano di noi
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La rivoluzione latente del nostro povero calcio «Andavamo in curva una volta e ci andiamo ancora. La differenza è che adesso la squadra è nostra». David Miani è vicepresidente e amministratore delegato dell’US Ancona 1905, la prima società di calcio professionistica in Italia ad avere come proprietari i suoi tifosi. Siamo nel 2010. La storica Ancona fallisce e a un gruppo di supporter viene un’idea rivoluzionaria, almeno per l’Italia: mettersi insieme e gestire direttamente la propria squadra del cuore. Nasce così “Sosteniamo l’Ancona”, un’associazione di tifosi senza scopo di lucro che inizialmente deteneva il 2% e aveva due posti nel cda del nuovo club. «Per quattro anni abbiamo lavorato fianco a fianco dei dirigenti, riportando la squadra dall’Eccellenza alla Lega Pro», spiega Miani. Lo scorso giugno la svolta. Il patron Andrea Marinelli decide di cedere la società ai tifosi. Oggi l’Us Ancona il cui presidente onorario è il sindaco Fiorello Gramillano è una società gestita in modo sostenibile, con grande attenzione al settore giovanile e, ovviamente, alle richieste dei suoi sostenitori. «Abbiamo1100 socie decidiamo tutto insieme. Finché ci saremo noi non potrà arrivare nessuno da fuori, prendersi la società con scopi poco chiari e portarla poi al fallimento, come accade…
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Contro i provvedimenti ingiusti di chiusura delle Curve è possibile il risarcimento del danno. Il TAR del Lazio, con una decisione destinata a diventare una tappa fondamentale nella lotta contro le discriminazioni in tema di stadi, ha finalmente aperto uno spiraglio verso una tutela effettiva dei tifosi. Come da qualche ora è ormai noto infatti, l’organo di giustizia amministrativa regionale, pur rigettando il ricorso presentato nello scorso gennaio da MyRoma, ha stabilito che, per il futuro, sarà possibile contestare con più decisione i provvedimenti di chiusura delle Curve. LA VICENDA - La vicenda processuale, che ieri è giunta al capolinea, era iniziata lo scorso 26 gennaio, quando l’associazione MyRoma, tramite l’avvocato Lorenzo Contucci, aveva impugnato dinanzi al Tar il provvedimento con il quale il prefetto di Roma, su suggerimento del Casms, aveva impedito l’accesso in Curva Sud ai possessori della Card Club Home (la nota alternativa alla Tessera del Tifoso) per la gara di Campionato contro l’Empoli, discriminando di fatto tra possessori di Privilege e non. In quell’occasione, MyRoma chiese non soltanto l’annullamento del provvedimento ma anche di disporre in via cautelare il libero accesso per la partita. Tuttavia, nella successiva udienza del 29 gennaio, gli stessi legali dell’associazione di…

Roma-Empoli: Confermata chiusura parziale ma MyRoma non demorde

Scritto da  |  Giovedì, 29 Gennaio 2015 21:53  |  Pubblicato in Parlano di noi
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Il Supporters Trust lo aveva messo in preventivo. I tempi stretti hanno favorito la decisione del Ministero degli Interni e del Prefetto. Contucci: "rinunciamo alla sospensiva ma puntiamo all'annullamento per rendere illegittime tali decisioni" Roma-Empoli si giocherà con più di mezza Curva Sud senza pubblico. Come già anticipato dall'Avv. Contucci i tempi erano troppo stretti per permettere al giudice di decidere con piena cognizione di causa sul ricorso presentato da MyRoma. Rimanendo sul piano calcistico, però "questa è una partita che si giocherà nell'arco dei 180 minuti" con andata oggi 29 gennaio e ritorno 26 marzo. Cosa è successo e cosa succederà dunque? Ce lo spiega sempre l'avvocato Contucci. "Il ministero degli Interni ha presentato come motivazione, il fatto che dopo indagini effettuate è emerso che negli scontri post derby dell'11 gennaio scorso la maggior parte dei coinvolti fossero possessori di Club Home" e da qui la decisione di vietare l'ingresso ai solo possessori di questa tessera. Il giudice stretto tra la morsa che da una parte vedeva il Ministero addurre motivazioni di ordine pubblico e MyRoma che chiedeva una sospensiva, al momento senza poter approfondire al meglio le istanze ha chiesto altro tempo per pronunciarsi. MyRoma da parte sua…

Contro la chiusura della curva sud, ricorso al Tar del Lazio

Scritto da  |  Lunedì, 26 Gennaio 2015 12:53  |  Pubblicato in Parlano di noi
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Dopo i disordini avvenuti nel post partita del derby, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale ha suggerito al prefetto di chiudere la curva sud per due turni. Indicazione accolta. Così il supporter trust giallorosso My Roma ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento. Perché? Per la sfida di campionato contro l’Empoli del 31 gennaio è stato vietato l’ingresso in curva sud esclusivamente agli abbonati con la carta “As Roma club home” e non a quanti hanno sottoscritto la “Privilege card” (ovvero la tessera del tifoso). “Eppure – spiega il legale di MyRoma, Lorenzo Contucci, che ha curato il ricorso – ai fini della sicurezza le due tessere sono identiche. Ambedue sono rilasciate dalla Roma e in ogni caso i dati dei tifosi vengono strasmessi alla questura. Unica differenza: la Privilege card è legata al circuito bancario Visa”. L’ingresso nella roccaforte del tifo giallorosso è stato inibito ai possessori della “Club home” anche in occasione del match di Coppa Italia (sempre contro l’Empoli) del 21 gennaio scorso. In quel caso però, trattandosi di una gara slegata dall’abbonamento, i tifosi hanno potuto acquistare i tagliandi di altri settori. In campionato ciò non…

Calcio inglese, la favola dei tifosi di Manchester

Scritto da  |  Giovedì, 17 Aprile 2014 21:30  |  Pubblicato in Parlano di noi
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di Emanuela Del Frate Fonte: Le Inchieste di Repubblica Dal Fc United alla battaglia per la nuova squadra. Così il modello di amministrazione sperimentato in Inghilterra è diventato l'ispirazione del movimento italiano ROMA - Aspettando una riforma del sistema calcio italiano, molti gruppi di tifosi stanno da tempo lavorando per entrare a far parte attivamente della gestione delle loro squadre. L'esempio arriva dall'Inghilterra, dove, proprio come da noi, la maggior parte dei club della Premier League sono nelle mani di investitori privati. La storia più famosa è quella dei tifosi del Manchester United che, dopo l'acquisizione da parte di Malcolm Glazer, stanchi di essere trattati solo come consumatori, hanno abbandonato il blasonato club e fondato l'Fc United Of Manchester, finanziato e gestito dagli stessi supporters che, in pochi anni, sono riusciti a dare il via ai lavori che porteranno alla costruzione di uno stadio di proprietà del club. Ancor più vecchia è la storia dei tifosi del Wimbledon FC, club di Londra strappato via dalla sua storia e dai suoi supporters, dalla decisione della proprietà di "trasferire" la squadra in un'altra città. Anche loro si sono rimboccati le maniche e hanno fatto nascere l'AFC Wimbledon gestito da una cooperativa di…


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