Contro i provvedimenti ingiusti di chiusura delle Curve è possibile il risarcimento del danno. Il TAR del Lazio, con una decisione destinata a diventare una tappa fondamentale nella lotta contro le discriminazioni in tema di stadi, ha finalmente aperto uno spiraglio verso una tutela effettiva dei tifosi.
Come da qualche ora è ormai noto infatti, l’organo di giustizia amministrativa regionale, pur rigettando il ricorso presentato nello scorso gennaio da MyRoma, ha stabilito che, per il futuro, sarà possibile contestare con più decisione i provvedimenti di chiusura delle Curve.


LA VICENDA
- La vicenda processuale, che ieri è giunta al capolinea, era iniziata lo scorso 26 gennaio, quando l’associazione MyRoma, tramite l’avvocato Lorenzo Contucci, aveva impugnato dinanzi al Tar il provvedimento con il quale il prefetto di Roma, su suggerimento del Casms, aveva impedito l’accesso in Curva Sud ai possessori della Card Club Home (la nota alternativa alla Tessera del Tifoso) per la gara di Campionato contro l’Empoli, discriminando di fatto tra possessori di Privilege e non.

In quell’occasione, MyRoma chiese non soltanto l’annullamento del provvedimento ma anche di disporre in via cautelare il libero accesso per la partita. Tuttavia, nella successiva udienza del 29 gennaio, gli stessi legali dell’associazione di azionariato popolare, consci dell’importanza della posta in gioco, rinunciarono alla sospensiva, permettendo così ai giudici di compiere una più completa istruzione della causa.
Istruzione che è stata analizzata nel dettaglio nell’ultima udienza del 26 marzo e che, con la sentenza di ieri, ha stabilito un principio fondamentale: contro l’ordinanza ingiusta del Prefetto è possibile presentare richiesta di risarcimento del danno.

Tecnicamente infatti, il TAR del Lazio ha rigettato la richiesta di MyRoma, definendo il ricorso «improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere»: in effetti, essendosi ormai giocata la gara, non aveva senso annullare il provvedimento in maniera retroattiva.
Tuttavia, lo stesso TAR ha precisato che qualora fosse stato richiesto anche il risarcimento del danno, allora in quel caso il giudice amministrativo, se il provvedimento fosse stato ritenuto ingiusto, pur non annullandolo, avrebbe potuto riconoscere un indennizzo ai tifosi danneggiati.


UNA NUOVA STRADA
- Cosa significa tutto ciò sul piano pratico? Significa che, qualora in futuro un Prefetto ordinasse la chiusura di una Curva sulla base di presupposti ingiusti (la cui legittimità andrebbe comunque verificata dal TAR), ricorrendo contro il Ministero dell’Interno dinanzi al giudice amministrativo, si potrebbe ottenere un risarcimento del danno.

Una causa amministrativa dunque e non civile. In altre parole: chi è abbonato non potrebbe richiedere il risarcimento alla Roma (in quanto la società comunica anticipatamente che potrebbero esserci chiusure dovute all’ordine pubblico), ma dovrebbe rivolgersi al giudice amministrativo per ottenere il risarcimento direttamente dallo Stato.


SODDISFAZIONE
– Chiaramente soddisfatto il legale di MyRoma Lorenzo Contucci, che in esclusiva per InsideRoma ha dichiarato: «In effetti il TAR ha indicato una strada visto che è possibile rivolgersi al giudice amministrativo per avere il risarcimento dei danni, qualora i tifosi si ritengano danneggiati da un provvedimento ingiusto. In precedenza non si sapeva come fare».

Per una volta dunque, sono gli stessi giudici a indicare ai cittadini come tutelarsi. In futuro infatti, insieme alla richiesta di annullamento del provvedimento, basterà presentare anche una richiesta di risarcimento del danno per attivare la competenza del TAR a sindacare non soltanto la legittimità del provvedimento, ma anche a liquidare l’eventuale risarcimento.

da Insideroma.com

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Pubblicato in Parlano di noi


Il Tar del Lazio, con riferimento al ricorso presentato da MyROMA contro la chiusura, disposta dal Prefetto di Roma, della Curva Sud ai soli possessori della Club Home per la partita Roma-Empoli della stagione ormai conclusa, nel dichiarare l'improcedibilità per la sopravvenuta carenza di interesse, vista l'avvenuta disputa della partita, ha però stabilito di potersi pronunciare, qualora in futuro la cosa dovesse ripetersi, per il risarcimento dei danni in favore dei tifosi ingiustamente esclusi. Proprio per l'eccezionalità delle questioni trattate, le spese di giudizio sono state compensate.

Chi conosce MyROMA, sa perfettamente che il senso di giustizia e la volontà di cambiare lo stato delle cose è profondamente radicato all’interno del nostro Supporters Trust.
La ricerca della verità deve essere perseguita con ogni mezzo ed è per questo motivo che abbiamo sempre portato avanti ogni battaglia ritenuta necessaria, anche quando, apparentemente, non vi era più interesse.

Oggi, apparentemente, questa decisione può sembrare senza interesse, ma non è così.

MyROMA combatte per difendere i propri principi e per non permettere ai (pre)potenti di farla sempre franca. Ciò che è accaduto non può accadere di nuovo.

Ora chi gestisce la nostra passione è consapevole che prendere decisioni senza logica e sempre a sfavore dei tifosi potrebbe portare alla richiesta di un risarcimento danni direttamente di fronte al Tar, il quale, oggi e grazie al lavoro dei legali MyROMA, ha stabilito di potersi pronunciare in merito.

Invitiamo tutti i tifosi della AS ROMA ad alzare la testa ed a compattarsi di fronte a certe scelte che possono e devono essere combattute.

Non è finita qui.

 

Il Supporters Trust lo aveva messo in preventivo. I tempi stretti hanno favorito la decisione del Ministero degli Interni e del Prefetto. Contucci: "rinunciamo alla sospensiva ma puntiamo all'annullamento per rendere illegittime tali decisioni"

Roma-Empoli si giocherà con più di mezza Curva Sud senza pubblico. Come già anticipato dall'Avv. Contucci i tempi erano troppo stretti per permettere al giudice di decidere con piena cognizione di causa sul ricorso presentato da MyRoma. Rimanendo sul piano calcistico, però "questa è una partita che si giocherà nell'arco dei 180 minuti" con andata oggi 29 gennaio e ritorno 26 marzo. Cosa è successo e cosa succederà dunque? Ce lo spiega sempre l'avvocato Contucci.

"Il ministero degli Interni ha presentato come motivazione, il fatto che dopo indagini effettuate è emerso che negli scontri post derby dell'11 gennaio scorso la maggior parte dei coinvolti fossero possessori di Club Home" e da qui la decisione di vietare l'ingresso ai solo possessori di questa tessera.

Il giudice stretto tra la morsa che da una parte vedeva il Ministero addurre motivazioni di ordine pubblico e MyRoma che chiedeva una sospensiva, al momento senza poter approfondire al meglio le istanze ha chiesto altro tempo per pronunciarsi. MyRoma da parte sua viste le innumerevoli incongruenze presenti nell'atto firmato dal Prefetto ha rinunciato allo sospensiva puntando alla -postuma ma non inutile- cancellazione dell'atto. Perchè non inutile? "Perchè -aggiunge Contucci- in caso di pronunciazione favorevole nei nostri confronti -My Roma ndr- la decisione di fare "figli e figliastri" verrebbe dichiarata illegittima e si creerebbe un precedente per il quale in casi analoghi la chiusura dovrebbe essere totale" cioè estesa anche ai possessori di Club Privilege -tessera del tifoso-. A molti tale evenienza sarebbe un'altra sconfitta per chi ha a cuore i diritti dei tifosi; così non è. Infatti chiudere un settore anche ai possessori di Privilege a causa di scontri proverebbe che di fatto che la Tessera del Tifoso non è stato, non è e non sarà mai uno strumento utile a combattere le frange di tifo violento presenti negli stadi italiani.

fonte: rsnews

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Giovedì, 29 Gennaio 2015 14:44

Ricorso al Tar: prossimo appuntamento 26 Marzo

 

In occasione dell’audizione odierna avanti il Presidente della I sezione ter del TAR Lazio in merito al ricorso presentato da MyROMA, si è finalmente preso visione della determinazione del CASMS n. 3/15, riferita alla partita Roma/Empoli del 31 gennaio 2015.

Nella nota illustrativa, il CASMS spiega che dal monitoraggio dei disordini, si è verificato che gli stessi hanno riguardato maggiormente i possessori della tessera “Home” piuttosto che quelli della Privilege, sia pur senza allegare alcuna statistica al riguardo.

Visti i tempi ristrettissimi, e nell’impossibilità di svolgere una istruttoria su quanto scritto – cosa che peraltro dovrebbe al limite portare alla sospensione della Club Home, in quanto detenuta da soggetti pericolosi – i legali di MyROMA hanno deciso di rinunciare alla richiesta di sospensiva e di discutere la vicenda nel merito, all’udienza fissata per il 26 marzo. Ciò significa che per Roma/Empoli sarà consentito l’accesso in Curva Sud ai soli possessori della “Privilege” ma che la decisione sulla liceità della decisione del Prefetto e del CASMS è ancora da prendere, alla luce della documentazione che verrà depositata.

MyROMA intende quindi insistere nel ricorso, al fine di ottenere una pronuncia che sancisca la pari dignità tra la tessera “Privilege” e la “Club Home”, in modo che – per il futuro – simili discutibili iniziative non abbiano più a ripetersi.

Comprendiamo che sono moltissimi i tifosi con “Club Home” che auspicavano di poter andare a tifare la Roma in occasione del match contro l’Empoli, ma la decisione presa dal nostro dipartimento legale si basa sulla possibilità di vincere il campionato e non una partita. Quindi il prossimo appuntamento sarà il 26 Marzo ed invitiamo la tifoseria romanista ad unirsi a MyROMA perché è fondamentale per il proseguo delle nostra attività.

Dopo i disordini avvenuti nel post partita del derby, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale ha suggerito al prefetto di chiudere la curva sud per due turni. Indicazione accolta. Così il supporter trust giallorosso My Roma ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento. Perché? Per la sfida di campionato contro l’Empoli del 31 gennaio è stato vietato l’ingresso in curva sud esclusivamente agli abbonati con la carta “As Roma club home” e non a quanti hanno sottoscritto la “Privilege card” (ovvero la tessera del tifoso).

Eppure  –  spiega il legale di MyRoma, Lorenzo Contucci, che ha curato il ricorso  –  ai fini della sicurezza le due tessere sono identiche. Ambedue sono rilasciate dalla Roma e in ogni caso i dati dei tifosi vengono strasmessi alla questura. Unica differenza: la Privilege card è legata al circuito bancario Visa”.

L’ingresso nella roccaforte del tifo giallorosso è stato inibito ai possessori della “Club home” anche in occasione del match di Coppa Italia (sempre contro l’Empoli) del 21 gennaio scorso. In quel caso però, trattandosi di una gara slegata dall’abbonamento, i tifosi hanno potuto acquistare i tagliandi di altri settori. In campionato ciò non è possibile e nessun rimborso è previsto. “Auspichiamo – aggiunge Contucci  –  che il tribunale amministrativo (che dovrebbe pronunciarsi domani,martedì) voglia approfondire il ricorso, perché è un caso di evidente discriminazione”. “Come si fa a stabilire che chi ha l’abbonamento di un tipo è violento e l’altro no   –  si domanda il presidente di My Roma, Walter Campanile  –  ci auguriamo che la società (finora silente, ndr) in futuro voglia mostrare il proprio sostegno ai tifosi”. Anche la trasferta di ieri a Firenze era stata vietata ai possessori della carta “As Roma club away”, ma non appena i supporter giallorossi hanno notificato il ricorso, è stata riaperta a tutti. Una coincidenza?

Autore: Luca Monaco
Fonte: LaRepubblica.it


Per chi volesse approfondire il tema, MyROMA rende pubblico il ricorso presentato dove vengono spiegate le motivazioni che hanno spinto il nostro Supporters Trust ad intraprendere tale azione [link]

Pubblicato in Parlano di noi

 

MyRoma ha notificato in data odierna il ricorso al TAR Lazio avverso la decisione del prefetto di Roma con la quale si è vietato l'ingresso al settore Curva Sud per la prossima partita Roma Empoli del 31 gennaio. Visto che, sotto il profilo della sicurezza, sia la tessera Privilege che quella Home si basano sul medesimo sistema che garantisce il controllo dei requisiti ostativi, la decisione è ritenuta discriminatoria e danneggia i tifosi della Roma che hanno pagato in anticipo un servizio di cui non hanno goduto e che potrebbero scegliere la prossima stagione di non fidelizzarsi in alcun modo proprio a seguito di tali decisioni, con conseguente danno per l'A.S. Roma.


Ai fini di una maggiore comprensione della materia e della nostra posizione rendiamo pubblico il ricorso presentato [Download]

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