Mercoledì, 30 Luglio 2014 18:29

Quali sono le maglie che costano di più?

 

C’è un momento, a cavallo tra la stagione calcistica appena conclusa e quella che si appresta a cominciare, in cui il tifoso di calcio sente la necessità, quasi viscerale, di confermare la propria passione e il proprio amore verso la squadra e i colori per cui fa il tifo. Se l’espressione più pura di questo sentimento si manifesta il più delle volte con un abbonamento per garantirsi un posto allo stadio per sostenere i propri idoli, c’è un altro aspetto altrettanto importante che non bisogna sottovalutare: il Merchandising.

E’ storia ormai nota che in un calcio come quello italiano, in cui la crisi per mancanza di investimenti comporta rinunce e sacrifici sul piano del calciomercato e quindi ripercussioni sulla qualità e sull’appeal del campionato, è necessario trovare nuove fonti di entrate. Una di queste può essere senza dubbio quella relativa al contratto di sponsorizzazione, legato indissolubilmente al mercato delle maglie da gara: un business che in tutto il mondo si aggira attorno ai 5 miliardi di euro.
Ma vediamo di analizzarne meglio l’aspetto commerciale. Non è un mistero che il costo di ogni singola maglia, più che allo sponsor tecnico e al prestigio del team, sia legato ad una tassazione e a politiche commerciali applicate al prodotto, variabili da Paese a Paese. Ecco perché, confrontando i costi delle divise di due squadre con lo stesso sponsor tecnico ma appartenenti a due campionati differenti, è possibile riscontrare una sostanziale differenza di prezzo.

Ma come si evolve il prezzo di una maglia, dalla produzione in fabbrica alla vendita al dettaglio? Per capirlo meglio ci si può rifare ad un’inchiesta pubblicata dal quotidiano “Il Secolo XIX” nel dicembre 2011, nella quale, seguendo l’iter di una comune casacca da gioco firmata Kappa, si può riscontrare come una volta uscita dalla fabbrica, il costo si aggiri attorno ai 7-8 euro, arrivando a 14-15 comprensiva dei costi di trasporto una volta varcati i confini nazionali. Ai rivenditori verrà successivamente venduta a 30, con il negoziante che, per fare il prezzo finale, dovrà aggiungere l’IVA e valutarne il suo ricavo.
Vediamo ora di seguito quali sono le maglie più costose tra le big del panorama europeo:
 

 
E intanto a Manchester la fanno grossa – Proprio in tema di divise ufficiali, è notizia delle ultime ore la clamorosa gaffe da parte del sito web del Manchester United.
Secondo quanto rilanciato da Sport Business Managament (www.sportbusinessmanagement.it), lo store online del club inglese sarebbe stato letteralmente preso d’assalto a causa di un errore riportato tra i prezzi delle divise. Oltre 4000 pezzi originali sarebbero stati portati a casa dai fan a prezzi irrisori (si parla di 28 euro per una casacca e 46 euro per il kit completo da gara, a fronte degli accordi di vendita stipulati con Nike, che prevedono 66 euro per la sola maglia e 116 per l’intero completo).

Un errore, quello della dirigenza, che costerà alle casse del club inglese una perdita stimata di circa 250 000 euro. Insomma, non proprio una buona pubblicità per lo United, che, a pochi giorni dalla firma del contratto di sponsorizzazione tecnica con Adidas, il più ricco della storia del calcio (LEGGI L’ARTICOLO SULL’ACCORDO ADIDAS-MANCHESTER UNITED), si trova costretta a far fronte ad errore grossolano.

di Federico Ciapparoni da: calcioefinanza.it

Pubblicato in Economico e Finanziario

Il merchandising per i club di calcio europei rappresenta sempre di più una risorsa fondamentale per generare quei ricavi necessari al sostentamento del proprio business. A guidare la speciale classifica per i ricavi da vendita delle divise replica ufficiali, come sempre, il duo Real Madrid-Barcellona.

I due club, rivali sul campo, lo sono anche per gli sponsor tecnici che adottano sulle divise ufficiali, e così la sfida si trasferisce anche sugli scaffali dei store sportivi tra i due colossi Adidas e Nike.

A spuntarla è il Real con 38 milioni di euro all'anno di ricavi stimati, il Barcellona segue con 33 milioni all'anno tallonato da Manchester United e Liverpool con rispettivamente 31,5 e 31.01 milioni. Per le italiane nella top 10 l'Inter con 18,1 milioni, Milan con 14,9 e Juventus 13,1.

Classifica top 10

Rank

Club

Fornitore ufficiale

 

Ricavi per anno(milioni di euro)

 

1

Real Madrid FC

Adidas

38

2

FC Barcelona

Nike

33

3

Manchester United

Nike

31,5

4

Liverpool

Warrior

31.01

5

Chelsea

Adidas

24,8

6

Bayern Munich

Adidas

20

7

Internazionale

Nike

18,1

8

Manchester City

Nike

14,98

9

AC Milan

Adidas

14,9

10

Juventus FC

Nike

13,1

 

dati:http://www.pr-marketing.org/

 

Secondo l'analisi per il numero medio di pezzi venduti, nel quinquennio 2007-08/2011-12, testa a testa tra Manchester United e Real Madrid con circa 1,4 milioni di kit-replica venduti, seguono Barcellona e Chelsea. Nell'analisi relativa al solo 2011/12 si prevede la crescita a oltre 1,5 milioni di pezzi per Real e Mancheste

Club

Numero pezzi medio nel 2007-08/2011-12

Pezzi attesi nel 2011/2012

Real Madrid FC

1,4 milioni

Oltre 1,5 milioni

Manchester United

1,4 milioni

Oltre 1,5 milioni

FC Barcelona

1,15 milioni

Tra 1 e 1,5 milioni

Chelsea

910.000

Tra 750.000 e 1 milione

Bayern Munich

880.000

Tra 1 e 1,5 milioni

Liverpool

810.000

Tra 500.000 e 750.000

Arsenal

800.000

Tra 750.000 e 1 milione

Juventus FC

480.000

Tra 500.000 e 750.000

Internazionale

425.000

Tra 250.000 e 500.000

AC Milan

350.000

Tra 250.000 e 500.000

  dati:http://www.pr-marketing.org/

L'egemonia Adidas-Nike è interrotta solo dalla Warrior, il nuovo fornitore ufficiale del Liverpool(ex Adidas), i due colossi dell'abbigliamento sportivo si spartiscono insieme il 74% del mercato, con una stima di ritorno economico di circa 3.100 milioni di euro, con rispettivamente il 38% Adidas e il 36% Nike del settore. La restante quota di mercato è occupata da marchi minori su cui spiccano Puma con l'8% e Umbro con il 4%.

Il business delle sponsorizzazioni tecniche genera un giro d'affari per oltre 4, 2 miliardi di euro all'anno

Brand

Ricavi per anno (milioni di euro)

Quota di mercato settoriale

Adidas

1.600

38%

Nike

1.500

36%

Puma

340

8%

Umbro

170

4%

Altri

590

14%

Totale

4.200

 

dati http://www.pr-marketing.org/

Pubblicato in Economico e Finanziario
Venerdì, 14 Settembre 2012 10:37

Merchandising: POLITICA DEI PREZZI

 

Abbiamo sensibilizzato la Società sull'adeguamento dei prezzi del merchandising, in particolar modo per quanto concerne le maglie ufficiali.

E' stato dimostrato apprezzamento da parte dell'A.S. Roma, la quale si è impegnata a favorire gli acquirenti con vendite promozionali e sconti speciali, come ad esempio il recente lancio del Kit replica della prima divisa ufficiale ad un costo più contenuto rispetto alla maglia ufficiale ( leggi qui la nostra recensione).

Ovviamente non siamo ancora pienamente soddisfatti, molto ancora resta da fare, e contiamo di approfondire questo aspetto nell'immediato.

Pubblicato in MyROMA Tablet
Venerdì, 14 Settembre 2012 10:37

Campagna NO AL FALSO

 

Abbiamo sottolineato in più occasioni quanto sia importante valorizzare il merchandising ufficiale A.S.Roma, anche attraverso una campagna "NO AL FALSO".
In particolare, abbiamo introdotto l'argomento in occasione della lettera spedita alla nuova Società, suggerendo che questa potrebbe essere avviata anche con l’ausilio del Comune di Roma per una maggior controllo sul territorio. E’ paradossale, infatti, come a fronte degli accurati controlli che vengono effettuati sulle persone prima di ogni match, faccia da contraltare l’assoluta carenza di pubblici ufficiali al termine delle partite, tanto da consentire – non solo all’interno della cosiddetta “zona sterile” ma anche a pochi metri dai cancelli dello stadio – la presenza di  bancarelle mobili per la vendita di materiale A.S. Roma “non ufficiale”.

In occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2012 abbiamo ribadito la nostra posizione, suggerendo alla Società di utilizzare spot pubblicitari al fine di lanciare il messaggio alla tifoseria che acquistare un prodotto non ufficiale significa danneggiare il nostro Club. Oltre a questo è necessario che la AS Roma, in collaborazione con Kappa, dia vita ad una politica di contenimento prezzi.

 

Pubblicato in MyROMA Tablet

La nuova stagione sta per iniziare e durante le fasi di ritiro pre campionato sono state presentate le maglie da trasferta per il 2012-2013, la bianca a Boston prima dell’amichevole con il Liverpool e la nera nel ritiro di Irdning, quest’ultima con ritardo rispetto al previsto a causa di problemi nella produzione.

Invariati i colori, il classico bianco per la seconda divisa, ed il nero per la terza, come avviene dalla stagione 2007-08.
Come auspicato da MyRoma nella lettera inviata alla società nel Dicembre 2011, sulle maglie da trasferta tornano dei dettagli giallorossi più precisamente sul girocollo, sui bordi e finalmente anche nel risvolto dei calzettoni, dopo che per 8 anni di contratto con la Kappa dal 2001 al 2003 e dal 2008 ad oggi erano stati sempre rigorosamente a tinta unita.

La maglia bianca ha un look molto vicino a quello delle divise bianche degli anni '70, allora utilizzate spesso come prima divisa anche allo stadio Olimpico, usanza che ovviamente ci auguriamo di non dover mai rivedere.

I colori dei bordi sono gli stessi utilizzati per la prima divisa, per cui bene il rosso, migliorabile il giallo. In ogni caso riavere finalmente i bordi delle maglie da trasferta con i nostri colori le identificherà immediatamente come maglie della Roma, evitando che possano essere utilizzate nelle prossime stagioni anche per altre squadre, come successo per la nera dell’altr’anno, anonima e integralmente riproposta dalla Kappa per l’away kit 2012/13 del Derby County.

Non mancano le criticità. La prima, la più fastidiosa è la presenza ancora una volta dei logoni della Kappa sulle maniche, invadenti e per nulla armonici con il design complessivo della maglia e realizzati in un materiale gommoso più pesante degli anni passati. Sono rossi sulla maglia bianca, arancioni su quella nera, un elemento capace di peggiore e di molto anche le migliori maglie. Singolare come per la prima maglia la scelta di una font per le personalizzazioni in uso già nella stagione 2002/03, esteticamente non male, ma un carattere più legato alla storia della Roma piuttosto che a quella della Kappa sarebbe stato gradito.

Discutibile anche l'interruzione del girocollo giallorosso ai lati ma qui si tratta di una scelta stilistica.

Il materiale è lo stesso della prima maglia, molto aderente, per cui si consiglia di scegliere una o due taglie in più di quella portata abitualmente.

La parte giallorossa del girocollo risulta un po'arricciata rispetto al resto della maglia, effetto che si attenua una volta indossata. Sembra siano stati proprio dei problemi con il colletto a far rinviare la presentazione della maglia nera dal ritiro di Riscone a quello di Irdning.

Anche quest’anno sul petto di entrambe le maglie alternative è presente il lupetto. Giusto valorizzare anche questo marchio della Roma, fermo restando lo stemma storico della lupa sulla prima maglia.

Dunque un deciso passo in avanti rispetto alle precedenti versioni della maglie da trasferta realizzate dalla Kappa, che in 8 stagioni di contratto dal 2001 ad oggi aveva unito i nostri colori sulla maglia bianca solo nel 2009/10.

Ringraziamo Francesco Del Vecchio, conosciuto per i suoi contenuti su passionemaglie.it, per questo articolo e per aver voluto condividere con noi questa avventura. Siamo sicuri che con lui e con gli altri Soci MyROMA il nostro Dipartimento per la Tradizione crescerà molto ed offrirà sempre spunti interessanti.

Pubblicato in Per la Tradizione
Giovedì, 16 Agosto 2012 14:43

Merchandising: POLITICA DEI PREZZI

 

Fin da subito ci siamo posti il problema del merchandising ufficiale e dei prezzi decisamente esagerati che si trovano all'interno degli Store giallorossi.
A maggior ragione in momenti di crisi come questo, crediamo che la Società debba venire incontro alle esigenze dei tifosi.
Abbiamo sensibilizzato l'A.S. Roma sull'adeguamento dei prezzi del merchandising, in particolar modo per quanto concerne le maglie ufficiali.

E' stato dimostrato apprezzamento da parte dell'A.S. Roma, la quale si è impegnata a favorire gli acquirenti con vendite promozionali e sconti speciali, come ad esempio il recente lancio del Kit replica della prima divisa ufficiale ad un costo più contenuto rispetto alla maglia ufficiale ( leggi qui la nostra recensione).

Ovviamente non siamo ancora pienamente soddisfatti, molto ancora resta da fare, e contiamo di approfondire questo aspetto nell'immediato.

Pubblicato in MyRoma
Giovedì, 16 Agosto 2012 14:43

Campagna NO AL FALSO

 

Abbiamo sottolineato in più occasioni quanto sia importante valorizzare il merchandising ufficiale A.S.Roma, anche attraverso una campagna "NO AL FALSO".


In particolare, abbiamo introdotto l'argomento in occasione della lettera spedita alla nuova Società, suggerendo che questa potrebbe essere avviata anche con l’ausilio del Comune di Roma per una maggior controllo sul territorio. E’ paradossale, infatti, come a fronte degli accurati controlli che vengono effettuati sulle persone prima di ogni match, faccia da contraltare l’assoluta carenza di pubblici ufficiali al termine delle partite, tanto da consentire – non solo all’interno della cosiddetta “zona sterile” ma anche a pochi metri dai cancelli dello stadio – la presenza di  bancarelle mobili per la vendita di materiale A.S. Roma “non ufficiale”.

In occasione dell'Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2012 abbiamo ribadito la nostra posizione, suggerendo alla Società di utilizzare spot pubblicitari al fine di lanciare il messaggio alla tifoseria che acquistare un prodotto non ufficiale significa danneggiare il nostro Club. Oltre a questo è necessario che la AS Roma, in collaborazione con Kappa, dia vita ad una politica di contenimento prezzi.

 

Pubblicato in MyRoma
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