Approfondita analisi tratta dal sito web specializzato tifosobilanciato.it sui conti e la gestione dell'AS Roma dall'arrivo della proprietà americana.
 
AS Roma: qualche riflessione su questi anni di gestione “Stars & Stripes”
 
Pallotta e Sabatini hanno assunto le redini della squadra giallorossa nel 2011, con la Roma eliminata agli ottavi di Champions, settima in campionato (qualificata alla Europa League) e con questa situazione contabile/finanziaria:
 


I 143,88 ml di ricavi complessivi sono strutturati come quelli di quasi tutte le società italiane: la metà (78,04 ml) vengono dai diritti TV (comprensivi della Champions), 4,45 ml dalla vendita dei calciatori, 31,02 ml dallo stadio, i restanti34,82 ml da tutto il resto (sponsor, merchandising, varie).

L’EBITDA caratteristico, calcolato cioè senza tenere conto dei proventi del calciomercato, è negativo per 1,77 ml; quello lordo, che invece tiene conto del Player Trading, rimane negativo per 18,52 ml e la perdita complessiva è di 30,53 ml.
 
Il tutto è aggravato dal fatto che la posizione finanziaria netta non solo è negativa per53,83 ml, ma è in rapido e pesante peggioramento, rispetto ai soli 8,5 ml dell’anno precedente (-45,33 ml la variazione di periodo). Ultimo, ma non meno importante, il patrimonio netto consolidato era negativo per 43,9 ml; anche questo in pesante peggioramento rispetto ai soli 13,33 ml dell’anno prima.
 
In una situazione come questa, in cui un rapido incremento dei ricavi non era pensabile, l’unica via era il taglio dei costi (106,81 ml il monte ingaggi più 21,2 ml di ammortamenti: totale 128,3 ml), al fine di riportare il risultato operativo in positivo. La buona notizia era che i soli 4 ml di ricavi derivanti dalla gestione calciatori potevano essere facilmente incrementati.
 
Invece di tagliare i costi (tradotto: liberarsi dei giocatori con gli ingaggi più onerosi) e riequilibrare il bilancio, la dirigenza capitolina scelse invece l’altra strada, quella che va più di moda e che non scontenta i tifosi: investire sulla rosa per migliorare i risultati sportivi ed attendere un incremento dei ricavi che, si spera sempre, arrivino a braccetto coi risultati.
 
Dal mio punto di vista, un grave errore di valutazione.
 
Se per una squadra che non beneficia dei ricavi della Champions League questo ragionamento ha perfettamente senso (investo nella speranza di qualificarmi, così, accedendo a quella competizione, incremento quella voce di ricavo), per una squadra che già vi partecipa non ne ha alcuno. I ricavi da stadio (31 ml) e quelli televisivi (78 ml) sono già ai massimi livelli e quelli da sponsorizzazioni e merchandising sono di lento ed incerto incremento, Champions o non Champions. Ma tant’è.


 
L’anno seguente (stagione 2011/12), dal momento che la Roma non si era qualificata alla Champions League, il peggioramento dei conti era stato certamente messo in preventivo e si è puntualmente verificato.
 
I ricavi da gare si dimezzarono, quelli televisivi scesero a 64,4 ml, i proventi della gestione calciatori salirono a 9,06 ml, la lieve diminuzione del monte ingaggi (-3,9 ml) fu più che compensata dall’aumento degli ammortamenti (+7 ml). L’aumento della quota ammortamenti, per inciso, è un effetto collaterale dell’eccesso di player trading, “arte” in cui Sabatini si destreggia con maestria.
 
La prevista diminuzione dei ricavi, accompagnata da costi invariati e da un margine operativo già negativo, ha prodotto come risultato l’ulteriore peggioramento dell’EBIT (-54,8 ml) ed una perdita di esercizio ancora più importante (-58,2 ml), un ulteriore depauperamento del patrimonio netto consolidato (-52,59 ml) e, a fronte di una posizione finanziaria netta sostanzialmente invariata (-54,76), un aumento dell’indebitamento a 77,3 ml (56,6 ml di euro al 30 giugno 2011). Quel che è peggio, questo peggioramento fu interamente provocato, in assenza di operazioni straordinarie (costruzione dello stadio e/o del centro sportivo), dalla gestione corrente.
 
Nella stagione 2012/13, fuori dalle competizioni europee, Sabatini rivoluziona la squadra: richiama Zeman e procede ad un’importante stravolgimento della rosa.
 
I risultati economici finali sono: aumento dei ricavi da stadio (21,24 ml); ulteriore riduzione del monte ingaggi (94,23 ml); aumento delle plusvalenze da calciatori (10,99 ml). Tutto ciò non basta comunque a portare in positivo l’EBITDA caratteristico ed il risultato netto. Per cui, di nuovo, conto economico in rosso (-39,9 ml) e tutti gli indicatori in peggioramento: patrimonio netto consolidato a -65,97 ml, posizione finanziaria netta a -86,2 ml.


 
I pessimi risultati sportivi inducono Sabatini a rivoluzionare la rosa un’altra volta, ed a ricercare nelle plusvalenze la fonte per rinforzarla. Tutto ciò si riflesse a bilancio con aumento del monte ingaggi (107,59 ml), aumento delle plusvalenze (30,72 ml) ed un livello degli ammortamenti calciatori in leggera diminuzione (-2,8 ml).
 


L’incremento delle entrate è però fortemente condizionato dalle plusvalenze (i ricavi ordinari crescono di soli 2,8 ml) e l’EBITDA caratteristico precipita a -25 ml; valore che il Player Trading migliora solo di poco. Il risultato dell’esercizio rimane in profondo rosso (-38,4 ml).
 
Tutto questo non può che avere come conseguenza, per l’ennesima volta, il peggioramento del patrimonio netto consolidato (-81,33 ml, nonostante “23,45 ml di versamenti in conto futuro aumento di capitale, effettuati da Neep Roma Holding S.p.A.”) e della posizione finanziaria netta (-127,9 ml). Se non altro, il piano di Sabatini riesce e la Roma accede alla UEFA Champions League.
A questo punto, il processo di risanamento dei conti avrebbe dovuto essersi concluso, grazie ai ricavi aggiuntivi della partecipazione alla fase a gironi della ricca competizione europea.
 
Nel progetto di bilancio 2014/15, pubblicato in questi giorni, mi aspettavo di trovare un margine operativo positivo, un indebitamento in diminuzione ed un patrimonio netto in risalita. Invece l’enorme incremento dei costi (+28 ml di costi del personale, +20,5 ml di spese di gestione) si è mangiato tutti i ricavi aggiuntivi.


 
L’EBITDA caratteristico migliora, ma rimane ben distante dall’essere positivo (-16 ml) ed il Player Trading, questa volta, contribuisce a peggiorare la situazione, a causa del forte incremento degli ammortamenti dei calciatori (+8,6 ml, per un totale di 36,4 ml).
 
Anche questo bilancio chiude in perdita (-41 ml) ed il Patrimonio Netto Consolidato peggiora ancora. La Posizione Finanziaria Netta peggiora di 30,5 ml di euro, arrivando a 158,4. Tra l’altro, a seguito dell’operazione di rifinanziamento del febbraio 2015, oggi il l’esposizione debitoria è nuovamente verso il sistema bancario, dopo che per un paio di stagioni era stata verso l’azionista di riferimento.
 
Non bene. Anzi, oserei dire male.
 
E forse pure peggio.
 
La stagione 2010/11 è del tutto equiparabile alla stagione 2014/15, visto che in entrambe è contabilizzata la partecipazione alla UEFA Champions League. Eccole a confronto.



In buona sostanza, i quattro anni di gestione americana hanno portato ad un peggioramento di tutti gli indicatori economici che potevano essere controllati dal management: sponsorizzazioni, merchandising, proventi pubblicitari, monte ingaggi, ammortamenti, margine operativo, risultato d’esercizio, indebitamento e patrimonio netto. Insomma: tutto.
 


Il grafico seguente vale più di mille parole e mostra anche visivamente quale sia stato il trend di questi quattro anni.


 
Gli unici incrementi si sono avuti nei ricavi da botteghino e nei diritti televisivi: due voci sulle quali la gestione aziendale non ha però alcuna influenza. Rimane, infine, la voce “Altri proventi”, cioè cose come “proventi collettivi di competenza di A.S. Roma, riconosciuti dalla LNP Serie A, per attività commerciali diverse dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi”; “sopravvenienze attive, per attività svolte in esercizi passati”; “indennizzi assicurativi relativi ad infortuni occorsi a tesserati”; “altri proventi diversi”. Ossia, niente su cui si possa contare davvero. E, di nuovo, niente che possa essere ricondotto alle scelte della dirigenza.
 
Il mancato incremento dei ricavi ordinari ha come conseguenza l’impossibilità di mantenere questo livello di costi nel medio periodo. Continuare su questa strada, con una gestione ordinaria che prosciuga la liquidità aziendale ed un elevato indebitamento, porterà inevitabilmente ad una crisi di liquidità, con l’impossibilità di onorare gli impegni assunti con dipendenti e fornitori. A quel punto, sarà necessario un cospicuo aumento di capitale per evitare il fallimento. L’altra via è un drastico taglio dei costi, ma, vista anche la campagna acquisti di quest’anno, non sembra essere questa la direzione intrapresa da Sabatini e Pallotta.
 
E c’è di peggio.
 
Come dicevo prima, a fronte di un incremento strutturale nei costi, l’incremento dei ricavi è invece basato su fonti precarie, incerte nell’an e nel quantum: 52,2 ml di euro sono relativi alla partecipazione alla Champions League e 27,7 ml sono ricavati dalla gestione calciatori (per ottenere questo importo, tra l’altro, sono state necessarie cessioni che portassero ben 38,5 ml di plusvalenze).
Supponiamo che la squadra incappi in un’annata sfortunata e non si qualifichi alla Champions League. Potrebbe succedere: non è un evento così improbabile.
 
In un sol colpo verrebbero meno 50 ml aggiuntivi di diritti televisivi; l’annata negativa svaluterebbe il parco giocatori, rendendo probabilmente difficile replicare quell’ammontare di plusvalenze e, senza Champions, calerebbe anche l’importo ricavato dalla biglietteria. Verrebbero così a mancare almeno 60/70 ml. La riduzione dei ricavi a 150 ml, a fronte di costi pari a 250 ml, con una gestione che già adesso, in condizioni massimamente favorevoli, ha prodotto una perdita di circa 30 ml, avrebbe effetti devastanti.
 
Normalmente, un’azienda che sperimenta una temporanea diminuzione dei ricavi, fa ricorso all’indebitamento per garantire la continuità aziendale. La AS Roma però è già pesantemente indebitata e presenta un patrimonio netto profondamente negativo: non si vede come possa accedere ad ulteriore credito. A quel punto, rimarrebbero poche cose da fare: la vendita massiccia dei calciatori più importanti; l’ennesimo aumento di capitale; portare i libri in tribunale. Una, due o tutte e tre le cose.
 
Le speranze, a quanto mi dicono, sono riposte nello stadio.
 
Premesso che non riesco ad immaginare come una società con quel mix di conto economico/stato patrimoniale/indebitamento possa dapprima reperire i finanziamenti e poi sostenerne i costi (va bene, qualcun altro progetta lo stadio – e tutto quello che ci sta intorno -, ci mette i soldi, lo costruisce in nome e per conto della AS Roma, e poi? Dopo aver sostenuto tutti gli oneri, gira tutti i ricavi alla Roma? E chi sarebbe questo benefattore? Pallotta?), resta comunque il fatto che perfino un incremento netto dei ricavi da biglietteria pari a 30 ml (vorrebbe dire incassare come minimo 80/90 ml dallo stadio!), con questo livello di costi, farebbe fatica a riportare in equilibrio la gestione. Inoltre, la costruzione di uno stadio ha tempi lunghi, del tutto incompatibili con l’attuale situazione economico finanziaria della Roma.
 
Di questo passo, se la dirigenza non porta nuovi e ricchi sponsor e non si organizza per incrementare cospicuamente il merchandising, la società AS Roma finirà inevitabilmente per schiantarsi, sia a livello economico che sportivo.
 
Anche un aumento di capitale non risolverebbe il problema (potrebbe, però, posticiparlo): se la gestione non è in equilibrio, è solo questione di tempo perché i soldi finiscano nuovamente.

Nel frattempo, credo che qualche domanda sulle intenzioni di questa dirigenza, che sta depauperando anno dopo anno il patrimonio economico della Roma, sia lecito porsela.
 
Pubblicato in Economico e Finanziario


Comunicato finanziario dell'AS Roma S.p.a. relativo all'Approvazione Del Resoconto Intermedio Di Gestione Al 31 Marzo 2015 da parte del Consiglio di Amministrazione il 14 Maggio 2015 relativo all’andamento gestionale del terzo trimestre (in prosieguo, il “Trimestre”) e dei primi nove mesi dell’esercizio sociale 2014-2015 (in prosieguo il “Periodo”) redatto ai sensi dell’art. 154-ter, comma 5, del Testo Unico della Finanza, introdotto dal D. Lgs. 195/2007, in attuazione alla direttiva 2004/109/CE (c.d. “Direttiva transparency”).

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Estratto dal Resoconto Intermedio Di Gestione Al 31 Marzo 2015 sull'operazione di rifinanziamento da 175 milioni con Goldman Sachs.

Perfezionata l’operazione di rifinanziamento mediante la sottoscrizione di un contratto di finanziamento per un ammontare pari ad Euro 175 milioni con Goldman Sachs, in qualità di “Mandated Lead Arranger and Bookrunner” 

In data 12 febbraio 2015 si è perfezionata l’operazione relativa al rifinanziamento del debito esistente in capo alla Società ed il finanziamento del proprio capitale circolante netto, e la conseguente riorganizzazione delle attività di gestione e sfruttamento del marchio AS Roma e relative derivazioni (di seguito, l’”Operazione”), già approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2014. 

Nell’ambito dell’Operazione, è stato sottoscritto un contratto di finanziamento, con tasso variabile e scadenza nel febbraio 2020, per un ammontare pari ad Euro 175 milioni - ad un tasso Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25% ed uno sconto sul prezzo di emissione del 3% - tra, inter alia, (i) Goldman Sachs International e Unicredit S.p.A., in qualità di “Mandated Lead Arranger and Bookrunner”, (ii) ASR Media and Sponsorship S.r.l., un società di diritto italiano partecipata dalla Società e da Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l. (di seguito, “MediaCo”), in qualità di prenditore, (iii) la Società, per l'assunzione di impegni e obblighi e per prendere atto delle previsioni del contratto stesso, (iv) Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l. (di seguito, “Soccer”), per l'assunzione di impegni e obblighi e per prendere atto delle previsioni del contratto stesso, (v) UniCredit Bank AG - Milan Branch in qualità di “Agent and Security Agent” (di seguito, il “Contratto di Finanziamento”). 

Le garanzie connesse all’Operazione, i covenants finanziari e gli ulteriori impegni da osservare per l’intera durata del Contratto di Finanziamento dalle parti coinvolte nell’Operazione, risultano standard rispetto ad operazioni similari. 

Standard & Poor's Rating Services ha attribuito una valutazione di merito di credito pari a “BB+” al Contratto di Finanziamento ed all’Operazione. In particolare, MediaCo ha concesso le risorse finanziarie derivanti dal Contratto di Finanziamento in favore di Soccer che, a sua volta, li ha concessi alla Società ai fini del suddetto rifinanziamento. Tali rapporti sono stati regolati attraverso la sottoscrizione di specifici contratti di finanziamento intercompany tra le società interessate. 

Il Contratto di Finanziamento è stato sottoscritto nell'ambito del processo di consolidamento e riorganizzazione del Gruppo AS Roma per consentire alla Società, tra l'altro, di rimborsare integralmente il proprio indebitamento finanziario esistente mediante le risorse derivanti dal Contratto di Finanziamento, nonché di finanziare i propri costi operativi ed i costi delle operazioni connesse al Contratto di Finanziamento. L’indebitamento finanziario derivante dal Contratto di Finanziamento e dai relativi documenti finanziari è assistito da idonee garanzie. 

Nel contesto della suddetta Operazione, è stata altresì realizzata una riorganizzazione societaria mediante, inter alia, (i) la costituzione da parte della Società di un patrimonio destinato, ai sensi dell’art. 2447 bis, primo comma, lettera a) del codice civile, dedicato alla detenzione, gestione e sfruttamento dei cosiddetti “indirect media rights”, (i.e. i diritti derivanti dai rapporti contrattuali con le associazioni calcistiche, in particolare Lega Nazionale Professionisti Serie A e UEFA); (ii) il conferimento in natura in MediaCo da parte della Società del proprio ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale dei diritti relativi alla produzione e diffusione, via TV, radio o altri mezzi di comunicazione, di contenuti (materiale audiovisivo e fotografico) relativi alle partite nazionali e internazionali, e in generale alle attività, della squadra di calcio della AS Roma nonché il conferimento in natura in MediaCo da parte di Soccer del proprio ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale del marchio AS Roma e sue derivazioni attraverso le attività di sponsorizzazioni, marketing e merchandising; e (iii) la sottoscrizione tra MediaCo, in qualità di concedente, e Soccer, in qualità di affittuario, di un contratto di affitto di azienda avente ad oggetto l'affitto da parte di MediaCo dell'azienda costituita dai beni oggetto di conferimento a MediaCo stessa.

Ai sensi dell’art. 6.1 della procedura con parti correlate adottata da A.S. Roma S.p.A. (di seguito, la “Procedura”), determinati accordi relativi all’Operazione sono stati sottoposti all’attenzione del Comitato per il Controllo Interno e Gestione Rischi, che hanno valutato l’Operazione come “operazione di maggiore rilevanza” ai sensi dell’art. 3.15 della Procedura. Pertanto, ulteriori informazioni relative alle operazioni poste in essere tra le parti correlate, funzionali all’Operazione, sono state rese note in un Documento Informativo pubblicato secondo i termini e le modalità contemplate dalla vigente normativa di riferimento. 

I costi di emissione e le spese dei consulenti legali e finanziari che hanno assistito le parti coinvolte nell’Operazione sono in linea con i valori standard di mercato per operazioni similari. 

Infine, si ricorda che, preliminarmente alla definizione dell’operazione di rifinanziamento, il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma, in data 13 novembre 2014, ha approvato la costituzione di un Patrimonio Destinato ai sensi dell’art. 2447 – bis, I comma, lett.a), del Codice Civile, in cui sono confluite le attività relative alla gestione dei diritti media relativi alla Serie A e ai tornei organizzati dalla UEFA, nonché i finanziamenti ad essi correlati. Il Patrimonio Destinato è stato iscritto presso il Registro delle Imprese in data 18 novembre 2014.

Pubblicato in Economico e Finanziario
Perfezionata l’operazione di rifinanziamento mediante la sottoscrizione di un contratto di finanziamento per un ammontare pari ad Euro 175 milioni con Goldman Sachs, in qualità di “Mandated Lead Arranger and Bookrunner”
 
Roma, 12 Febbraio 2015 – Facendo seguito al comunicato del 13 novembre 2014, A.S. Roma S.p.A. (di seguito, la “Società”) comunica che si è perfezionata l’operazione relativa al rifinanziamento del debito esistente in capo alla Società e conseguente riorganizzazione delle attività di gestione e sfruttamento del marchio AS Roma e relative derivazioni (di seguito, l’”Operazione”). Nell’ambito dell’Operazione, è stato sottoscritto un contratto di finanziamento, con tasso variabile e scadenza nel febbraio 2020, per un ammontare pari ad Euro 175 milioni - ad un tasso Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25% ed uno sconto sul prezzo di emissione del 3% - tra, inter alia, (i) Goldman Sachs International, in qualità di “Mandated Lead Arranger and Bookrunner”, (ii) ASR Media and Sponsorship S.r.l., un società di diritto italiano partecipata dalla Società e da Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l. (di seguito, “MediaCo”), in qualità di prenditore, (iii) la Società, per l'assunzione di impegni e obblighi e per prendere atto delle previsioni del contratto stesso, (iv) Soccer S.a.s. di Brand Management S.r.l. (di seguito, “Soccer”), per l'assunzione di impegni e obblighi e per prendere atto delle previsioni del contratto stesso, (v) UniCredit Bank AG - Milan Branch in qualità di “Agent and Security Agent” (di seguito, il “Contratto di Finanziamento”).
 
Le garanzie connesse all’Operazione, i covenants finanziari e gli ulteriori impegni da osservare per l’intera durata del Contratto di Finanziamento dalle parti coinvolte nell’Operazione, risultano standard rispetto ad operazioni similari.
 
Standard & Poor's Rating Services ha attribuito una valutazione di merito di credito pari a “BB+” al Contratto di Finanziamento ed all’Operazione.
 
In particolare, MediaCo ha concesso i proventi derivanti dal Contratto di Finanziamento in favore di Soccer che, a sua volta, li ha concessi alla Società ai fini del suddetto rifinanziamento. Tali rapporti sono stati regolati attraverso la sottoscrizione di specifici contratti di finanziamento intercompany tra le società interessate.
 
Il Contratto di Finanziamento è stato sottoscritto nell'ambito del processo di consolidamento e riorganizzazione del Gruppo AS Roma per consentire alla Società, tra l'altro, di rimborsare integralmente il proprio indebitamento finanziario esistente mediante i proventi derivanti dal Contratto di Finanziamento, nonché di finanziare i propri costi operativi ed i costi delle operazioni connesse al Contratto di Finanziamento. L’indebitamento finanziario derivante dal Contratto di Finanziamento e dai relativi documenti finanziari è assistito da idonee garanzie.
 
Nel contesto della suddetta Operazione, è stata altresì realizzata una riorganizzazione societaria mediante, inter alia, (i) la costituzione da parte della Società di un patrimonio destinato, ai sensi dell’art. 2447 bis, primo comma, lettera a) del codice civile, dedicato alla detenzione, gestione e sfruttamento dei cosiddetti “indirect media rights”, (i.e. i diritti derivanti dai rapporti contrattuali con le associazioni calcistiche, in particolare Lega Nazionale Professionisti Serie A e UEFA); (ii) il conferimento in natura in MediaCo da parte della Società del proprio ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale dei diritti relativi alla produzione e diffusione, via TV, radio o altri mezzi di comunicazione, di contenuti (materiale audiovisivo e fotografico) relativi alle partite nazionali e internazionali, e in generale alle attività, della squadra di calcio della AS Roma nonché il conferimento in natura in MediaCo da parte di Soccer del proprio ramo di azienda concernente l'attività di gestione e di sfruttamento commerciale del marchio AS Roma e sue derivazioni attraverso le attività di sponsorizzazioni, marketing e merchandising; e (iii) la sottoscrizione tra MediaCo, in qualità di concedente, e Soccer, in qualità di affittuario, di un contratto di affitto di azienda avente ad oggetto l'affitto da parte di MediaCo dell'azienda costituita dai beni oggetto di conferimento a MediaCo stessa.
 
La Società rende noto, inoltre, che determinati accordi relativi all’Operazione, ai sensi dell’art. 6.1 della procedura con parti correlate adottata da A.S. Roma S.p.A. (di seguito, la “Procedura”) sono stati sottoposti all’attenzione del Comitato per il Controllo Interno e Gestione Rischi. Valutata l’Operazione come “operazione di maggiore rilevanza” ai sensi dell’art. 3.15 della Procedura, ulteriori informazioni relative alle operazioni poste in essere tra le parti correlate, funzionali all’Operazione, saranno rese note in un Documento Informativo che sarà pubblicato secondo i termini e le modalità contemplate dalla vigente normativa di riferimento.
 
I costi di emissione e le spese dei consulenti legali e finanziari che hanno assistito le parti coinvolte nell’Operazione sono in linea con i valori standard di mercato per operazioni similari.
 
La Società rende altresì noto che l’Operazione riguarda esclusivamente la Società e le sue parti correlate e non ha alcuna connessione con il progetto relativo alla costruzione del nuovo Stadio della Roma nell’area di Tor di Valle.
 
Comunicato asroma.it
Pubblicato in Economico e Finanziario
Mercoledì, 20 Agosto 2014 20:14

Nascono gli AS Roma Brand Ambassadors

Interessante iniziativa della AS Roma, in collaborazione con Roma Capitale, per la promozione e valorizzazione della cultura sportiva della città, che annuncia la nascita degli “AS Roma Brand Ambassadors”, di seguito il comunicato da asroma.it:

Un nuovo punto di riferimento per i tifosi giallorossi tra le strade della Capitale: nascono gli “AS Roma Brand Ambassadors”

Intrattenimento, informazione, promozione e valorizzazione della cultura sportiva della Capitale, sono solo alcune delle attività promosse dall’As Roma, in collaborazione con Roma Capitale, che verranno svolte in alcuni punti centrali della città.

Nei giorni che precedono una gara casalinga, cittadini e turisti potranno affidarsi ai “Brand Ambassadors”, nuove figure che avranno il compito di promuovere e agevolare l’accesso alle emozioni di una gara allo Stadio Olimpico. I Brand Ambassadors si recheranno infatti nei pressi dei luoghi più affascinanti e famosi della città per offrire ai turisti  non solo l’intrattenimento di giocolieri, free-stylers e trampolieri, ma anche la possibilità di acquistare, immediatamente, i tagliandi per l’accesso alla partita.

Parte integrante dell’attività dei “Brand Ambassadors” consisterà nel sostenere all’interno delle scuole, in collaborazione con Roma Capitale, progetti di promozione e sviluppo della cultura sportiva volti all’educazione del tifoso di domani. Il progetto partirà in forma sperimentale già nei prossimi giorni.
Pubblicato in Info Trust dall'Italia

 

UniCredit S.p.A., AS Roma SPV, LLC, e Raptor Holdco LLC, società appartenente al medesimo gruppo di cui fa parte AS Roma SPV, LLC, informano che in data odierna è stato sottoscritto un contratto di compravendita di azioni (“Share Purchase Agreement”) a mente del quale UniCredit S.p.A. ha ceduto ad AS Roma SPV, LLC l’intera partecipazione azionaria detenuta nella NEEP Roma Holding S.p.A. (società controllante A.S. Roma S.p.A.) per un corrispettivo pari ad € 33 milioni, versato per intero al momento della sottoscrizione dell’accordo. In conseguenza di tale cessione AS Roma SPV, LLC incrementa la propria partecipazione azionaria in NEEP Roma Holding S.p.A., direttamente ed indirettamente tramite Raptor Holdco LLC, al 100% del capitale azionario di NEEP Roma Holding S.p.A.
 
Contestualmente, UniCredit S.p.A., AS Roma SPV, LLC e Raptor Holdco LLC hanno terminato il patto parasociale relativo a NEEP Roma Holding S.p.A. sottoscritto in data 18 Agosto 2011 e successivamente emendato ed integrato (anche attraverso l’adesione al patto di Raptor Holdco LLC) in data 1 Agosto 2013.

QUI il comunicato

Pubblicato in Economico e Finanziario

A.S. Roma S.p.A. ha pubblicato il Prospetto Informativo e il Supplemento dell’aumento di capitale a seguito della determinazione delle condizioni definitive dell’operazione, per un controvalore di € 100 milioni - deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci di A.S. Roma S.p.A. del 31 marzo 2014.
 
Il 26 giugno Consiglio di Amministrazione della società giallorossa ha approvato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione di A.S. Roma S.p.A. a seguito del via libera della Consob che ha autorizzato il 25 giugno la pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale di A.S. Roma S.p.A.
 
Di seguito i link a documenti ufficiali pubblicati sul sito asroma.it
 
Prospetto Informativo
http://www.asroma.it/pdf/corporate/comunicati_finanziari/2014-06-28-Prospetto-informativo.PDF
 
Supplemento al Prospetto Informativo
http://www.asroma.it/pdf/corporate/comunicati_finanziari/2014-06-28-Supplemento-al-prospetto.pdf
Pubblicato in Info Trust dall'Italia

Roma, 26 giugno 2014 – facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 25 giugno 2014(qui dettagli), A.S. Roma S.p.A. rende noto che, in data odierna, il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A. ha determinato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione, per € 100 milioni - deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci di A.S. Roma S.p.A. del 31 marzo 2014 - in esecuzione della delega conferitagli dalla stessa Assemblea.
 
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di emettere massime n. 265.046.592 azioni ordinarie di A.S. Roma S.p.A. di nuova emissione, con valore nominale, pari ad € 0,15, con godimento regolare e aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione, incluso il godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti di A.S. Roma S.p.A. (l’”Offerta”) ad un prezzo di sottoscrizione pari ad Euro 0,377, di cui Euro 0,227 a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di n. 2 azioni A.S. Roma S.p.A. di nuova emissione ogni n. 1 azione posseduta.
 
Il controvalore massimo dell’Offerta sarà pari pertanto ad € 99.922.565,2.
 
Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato, sulla base di quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A., applicando uno sconto del 35.5% sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni di A.S. Roma S.p.A. calcolato sulla base del prezzo di chiusura della seduta del 25 giugno 2014, pari ad € 0,999.
 
Si ricorda che il calendario dell’Offerta prevede che i diritti di opzione, validi per la sottoscrizione delle azioni A.S. Roma S.p.A. di nuova emissione, siano esercitabili, a pena di decadenza, dal 30 giugno 2014 al 18 luglio 2014, estremi inclusi (il “Periodo di Offerta”). I diritti di opzione, muniti del codice ISIN IT0005025629, saranno inoltre negoziabili sul MTA dal 30 giugno 2014 all’11luglio 2014, estremi inclusi.
 
Le condizioni definitive dell’Offerta saranno indicate in un supplemento al prospetto da pubblicarsi,previa approvazione della Consob, prima dell’avvio del Periodo di Offerta (il “Supplemento”).
 
Il Prospetto Informativo e il Supplemento saranno resi gratuitamente disponibili, nei modi e neitermini di legge, presso la sede legale di A.S. Roma S.p.A., in Roma, Piazzale Dino Viola, n. 1,nonché sul sito internet di A.S. Roma S.p.A. www.asroma.it.

Qui il comunicato: http://www.asroma.it/pdf/corporate/comunicati_finanziari/2014-06-26 Il_Consiglio_di_Amministrazione__approva_le_condizioni_definitive_aumento_di_capitale_in_opzione_di_AS_Roma_SpA.pdf
 
Fonte: asroma.it
Pubblicato in Info Trust dall'Italia
Offerta in opzione dal 30 giugno 2014 al 18 luglio 2014 negoziazione dei diritti di opzione dal 30 giugno all’11 luglio 2014
 
Roma, 25 giugno 2014 - A.S. Roma S.p.A. rende noto che, in data odierna, Consob ha approvato, con nota prot. n. 53276/2014, il Prospetto Informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti e all’ammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (il “MTA”), delle azioni ordinarie A.S. Roma S.p.A. rivenienti dall’aumento di capitale, per massimi € 100 milioni, deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci di A.S. Roma S.p.A. del 31 marzo 2014 (l’”Offerta”).
 
È previsto che i diritti di opzione che daranno diritto alla sottoscrizione delle azioni ordinarie A.S. Roma S.p.A. (i “Diritti di Opzione”) dovranno essere esercitati, a pena di decadenza, dal 30 giugno 2014 al 18 luglio 2014, estremi inclusi (il “Periodo di Offerta”). I Diritti di Opzione, muniti del codice ISIN IT0005025629, saranno inoltre negoziabili sul MTA dal 30 giugno 2014 all’11 luglio 2014, estremi inclusi.
 
Entro il mese successivo alla conclusione del Periodo di Offerta, previa comunicazione nei termini di legge, i diritti d’opzione non esercitati nel Periodo di Offerta saranno offerti in borsa per almeno cinque giorni di mercato aperto e salvo che non siano stati integralmente venduti, ai sensi dell’articolo 2441, comma terzo del Codice Civile (l’”Offerta in Borsa”). Le date di inizio e chiusura dell’Offerta in Borsa verranno rese note al pubblico mediante avviso di pubblicato su almeno un quotidiano a diffusione nazionale.
 
Le azioni A.S. Roma S.p.A. di nuova emissione oggetto dell’Offerta avranno le stesse caratteristiche delle azioni A.S. Roma S.p.A. in circolazione, incluso il godimento, e saranno anch’esse negoziate sul MTA.
 
È previsto che il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A. si riunisca nel pomeriggio di domani per deliberare in merito alle condizioni definitive dell’Offerta, ivi incluso, tra l’altro, il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni A.S. Roma S.p.A., il rapporto di opzione ed il controvalore massimodell’Offerta. Tali condizioni definitive dell’Offerta saranno indicate in un supplemento al prospetto da pubblicarsi, previa approvazione della Consob, prima dell’avvio del Periodo di Offerta(il“Supplemento”).
 
Il Prospetto Informativo e il Supplemento saranno resi gratuitamente disponibili, nei modi e nei termini di legge, presso la sede legale di A.S. Roma S.p.A., in Roma, Piazzale Dino Viola, n. 1, nonché sul sito internet di A.S. Roma S.p.A. www.asroma.

Qui il comunicato: http://secure.asroma.it/pdf/corporate/comunicati_finanziari/2014-06-25-Consob_autorizza_la_pubblicazione_del_prospetto_informativo_relativo_aumento_di_capitale_di_A.S._Roma_SpA.pdf
 
Fonte: asroma.it 
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Domenica 17 novembre 2013. Giornata di sosta per il Campionato di Serie A ma non per la Curva Sud.
Un gruppo nutrito di tifosi si è dato appuntamento di buon mattino per riprendersi ciò che è proprio; armati di pale, sacchi, guanti e passione hanno iniziato un'opera di bonifica del glorioso Campo Testaccio.
Erano in tanti, sulle recinzioni campeggiavano bandiere giallorosse, c'erano anche Antonio De Falchi ed Agostino Di Bartolomei accanto allo striscione che recitava: "Riappropriamoci di ciò che è nostro: Campo Testaccio c'hai tanta gloria...".

Da anni dimenticato dalle Istituzioni locali, preda facile del degrado, sommerso di erbacce, rifiuti, siringhe lasciate lì dal tossicodipendente di passaggio, lo spettacolo che il Campo mostrava feriva il cuore dei tifosi giallorossi.
Allora basta, se gli "addetti ai lavori" , come dicono quelli bravi, non se ne curano, è giusto che lo facciano coloro che amano Roma e l'A.S.Roma.

Anche Giorgio Rossi, storico massaggiatore dell'A.S.Roma, ha apportato il suo contributo, accolto dal calore dei presenti.

Il messaggio lanciato stamattina è stato forte e chiaro: Campo Testaccio è storia e vanto dei colori giallorossi e come tale deve essere preservato. L'auspicio è che questo possa essere il punto dal quale A.S.Roma ed Istituzioni Locali muovano per rispettare la volontà dei  tifosi giallorossi ed accoglierne le richieste.

Forza Roma, Forza Campo Testaccio!
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