La UEFA ha incontrato i gruppi di tifosi a Nyon per proseguire un dialogo che favorisca ulteriormente il benessere del calcio europeo.

Al meeting annuale presso la Casa del Calcio Europeo, la UEFA era rappresentata dal presidente Michel Platini, dal segretario generale Gianni Infantino, dal consigliere del presidente William Gaillard e dai membri dell'amministrazione UEFA. I gruppi di tifosi erano rappresentati da Football Supporters Europe (FSE), Supporters Direct (SD) Europe e Centre for Access to Football in Europe (CAFE), organi appoggiati e riconosciuti dalla UEFA. Si è trattato del sesto incontro fra la UEFA e le tifoserie.

"In questi giorni, i tifosi sono sempre di più l'identità del calcio - ha commentato Michel Platini ai presenti -. I tifosi ci sono sempre, a prescindere che le cose vadano bene o male per la squadra. Sono sempre allo stadio e sono la vera anima di questo sport. Sono lieto che la UEFA e i tifosi lavorino insieme e si informino sulle rispettive attività".

Platini ha invitato i tifosi a contribuire per far conoscere e combattere i fenomeni negativi del calcio. "Da soli, i tifosi o la UEFA non possono eliminare tutti i problemi - ha commentato il presidente UEFA -. Se per esempio pensiamo alla piaga delle combine, non deve essere risolta dai tifosi. Le combine hanno a che fare con i giocatori, perché incidono sul risultato delle partite. A questo proposito abbiamo una politica di tolleranza zero e tutti i giocatori sorpresi a truccare un incontro devono essere espulsi dal calcio il più in fretta possibile".

"Ma sugli spalti, i tifosi hanno un ruolo fondamentale, ovvero quello di tutelare quanto accade in campo - ha proseguito Platini -. Conto su di voi, tifosi e organizzazioni, affinché aiutate a gestire la sicurezza e a risolvere altri problemi, correlati specialmente ai comportamenti razzisti. Dobbiamo eradicare questo fenomeno per proteggere il calcio".

Football Supporters Europe è una rete indipendente che si dedica al calcio di base e conta membri in 42 paesi. Il suo ruolo è quello di portavoce in questioni come le prevendite, la promozione della mentalità dei tifosi, la lotta alle discriminazioni e le politiche nel calcio. A UEFA EURO 2012, FSE ha coordinato il progetto delle ambasciate per i tifosi nelle otto città ospitanti, favorendo un clima positivo fra tutti gli spettatori al torneo.

Supporters Direct promuove il coinvolgimento di tifosi e comunità e aiuta i gruppi di tifosi ad avere un'influenza costruttiva nella gestione dei club. Supporters Direct opera in oltre 20 paesi europei, sia nel calcio che in altri sport, e in particolare lavora con la UEFA per nominare i funzionari di collegamento con i tifosi in continente, requisito per la licenza UEFA studiato per rafforzare il legame tra squadre e tifosi.

CAFE lavora con i portatori di interesse in tutta Europa per migliorare l'esperienza allo stadio per i tifosi diversamente abili. Lavora a stretto contatto con la UEFA e le 53 federazioni affiliate, ma anche con club, gruppi di tifosi diversamente abili nazionali e locali, ONG e reti di tifosi. Il CAFE è stato anche l'ente di beneficenza ufficiale di EURO 2012 e ha collaborato con la UEFA in varie iniziative nell'ambito del progetto Respect Inclusion. Inoltre, ha redatto un documento congiunto con la UEFA intitolato Access for All, una guida alle buone prassi per creare uno stadio accessibile e migliorare l'esperienza da spettatore.

I tre gruppi di tifosi hanno presentato le loro attività oltre ai progetti correnti e futuri. Hanno accolto i progressi compiuti grazie al continuo dialogo con la UEFA e proposto varie misure per migliorare. Inoltre, hanno parlato di licenze per club, fair play, combine, prevendite e temi disciplinari, oltre che della recente decisione della UEFA di organizzare UEFA EURO 2020 in tutta Europa. Questo permetterà ai tifosi di partecipare pienamente a un festival del calcio in 13 città di tutto il continente. Le decisioni sulle città ospitanti si baseranno sulle infrastrutture per i tifosi (aeroporti e hotel) e non solo sulle dimensioni degli stadi.

La UEFA ha garantito il pieno impegno ad ascoltare e comprendere le opinioni e le esigenze dei tifosi, ringraziando le associazioni per un lavoro che viene sempre svolto nei massimi interessi del calcio.

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Il 25 e 26 Gennaio si è svolto a Madrid il workshop, organizzato dalla Federación de Accionistas y Socios del Fútbol Español (FASFE), denominato ‘Jornadas de Mejora dela Gobernanza del Fútbol a través de la Participación de las Aficiones y la Propiedad Comunitaria’, evento che rientra nel progetto europeo Improving Football Governance throughSupporter Involvement and Community Ownership(Progetto europeo per migliorare il calcio coinvolgendo i tifosi nella proprietà e nella governance dei club).

L'incontro fa parte dei un'iniziativa europea guidata da Supporters Direct Europe con la partecipazione di nove organizzazioni Cooperative europee ed è finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito della Preparatory Action in the field of sport(EAC/18/2011).

L'evento, il primo del suo genere nel mondo del calcio spagnolo, ha riunito più di 70 attivisti di circa 20 Supporters Trust,  organizzazioni dei tifosi e club di ogni categoria dei campionati spagnoli.

Presenti al workshop, che si è articolato su due giornate con dibatti e scambi di informazioni, l'ex direttore del Real Madrid José Luis Sánchez Fernández de Valderrama, William Gailliard (Consigliere del presidente della UEFA Michel Platini), Pedro Velázquez vice capo della 'European Commission Sport Unit' e Jose Angel Zalba, presidente della FASFE, l'ultimo presidente eletto del Real Saragozza e organizzatore della Coppa del Mondo del 1982 in Spagna.

Hanno inoltre preso parte all'evento anche i delegati Jens Wagner della ' Unsere Kurve' tedesca e l'irlandese Niamh O’Mahony, membro del Friends of the Rebel Army Society(dettagli), trust proprietario del Cork City FC.

Nel corso della prima giornata(Venerdì 25) si è svolto il dibattito sollevato dal sondaggio, svolto in collaborazione tra FASFE e Supportters Direct Europe(qui il doc in spagnolo) nell'ambito del progetto europeo, che ha messo in evidenza le problematiche del calcio spagnolo e la voglia di rinnovamento richiesto dai tifosi.

Sabato 26 si è svolta la presentazione ' What is a football club', per introdurre il ruolo dei supporters nella governance, l'importanza dell'attivismo e del contributo informativo che i tifosi possono fornire, a cui hanno preso parte rappresentati del Club de Accionariado Popular Ciudad de Murcia, club che si è formato in circostanze molto simili al celebre club di proprietà dei tifosi AFC Wimbledon(altro), del Supporters’ Trust del Racing Santander e del CD Castillón.

La prossima tappa del progetto si svolgerà a Lisbona il 16 Febbraio presso lo stádio José Alvalade.

http://www.supporters-direct.org/

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Martedì, 20 Novembre 2012 19:26

MyROMA al meeting dei tifosi irlandesi

 

Sabato 10 novembre MyROMA ha avuto l’onore di partecipare al congresso che i tifosi irlandesi hanno organizzato a Cork per sottolineare l’importanza della partecipazione attiva dei tifosi alla vita e alla gestione del proprio club:

The Heart of the Game – Why Supporters are Vital to Football

Improving Football Governance Through Supporters Involvement and Community Ownership

Gli obiettivi di questo meeting erano di mettere a fuoco le aree principali su cui impostare il lavoro dei prossimi anni: amministrazione dei club (Governance), partecipazione attiva dei tifosi e delle comunità di riferimento e finalizzazione dei workshop al fine di aumentare la consapevolezza del movimento dei Trust (gruppi di Azionariato Popolare) irlandesi.

Il meeting è iniziato con il messaggio di benvenuto del Presidente della Federazione irlandese, Michael D. Higgins, ai dirigenti ed ai tifosi partecipanti:

“Sono molto incoraggiato dal vedere tifosi di calcio che si uniscono in questo modo per la prima volta, per sviluppare modi di affrontare i problemi a lungo termine che affliggono il calcio in Irlanda."

L’evento ha riunito esperti, accademici e tifosi, per ascoltare e condividere le migliori pratiche e le esperienze nel calcio in Irlanda, così come in Inghilterra, Svezia, Germania e Italia.

La Direttrice del Progetto, Niamh O’Mahony, ha parlato del valore della cooperazione tra i club e i gruppi di tifosi, e ha citato William Gaillard, consigliere del presidente UEFA Michael Platini, che appena pochi giorni prima, durante un evento presso il Parlamento europeo, ha ribadito l'importanza dei tifosi al calcio.

I dirigenti dei club ed i rappresentanti dei tifosi hanno concordato che l’essere attivi e presenti nelle proprie comunità locali porti a dei benefici a breve e lungo termine per le società di calcio. Nella sessione sulla GOVERNANCE il socio fondatore e membro del direttivo dell’AFC Wimbledon, Kris Stewart, ha rimarcato come l’essere una persona giuridica ha aiutato il TRUST ad avere un determinato peso, mentre Lena Gustafson Wiberg (SLO del club svedese Djurgarden) ha prima descritto la situazione nel calcio svedese e di come la legge del 50+1 sia in pericolo nonostante i benefici che assicura ai club e ai tifosi. In seguito, la stessa rappresentante svedese e Stuart Dykes (consulente della Supporters Direct per lo sviluppo del progetto SLO per la UEFA in tutta Europa) hanno parlato a fondo del potenziale del ruolo del Responsabile dei Rapporti con i Tifosi (SLO) e perché tutti i club - compresi quelli di proprietà dei tifosi - possono guadagnare molto ad avere uno SLO attivo che è indipendente dal club e dal Consiglio d’Amministrazione.

Durante la sessione di confronto tra le varie realtà europee ho avuto modo di spiegare nel dettaglio come è la situazione attuale del calcio in Italia, con le sue norme repressive, l’importanza delle televisioni, le strutture vetuste, i prezzi elevati, i vari scandali, il notevole allontanamento (non solo fisico) dei tifosi. Particolarmente apprezzato è stato il mio racconto della storia della nascita e crescita di MyROMA, in cui ho descritto le difficoltà che abbiamo incontrato per convincere gli appassionati di calcio, ma anche il club e i media, di come sia prezioso il contributo che i tifosi possono dare al club e alla comunità locale.
Riporto a casa, con grande soddisfazione, un altro riconoscimento per il notevole lavoro svolto in questi anni da tutti i membri di MyROMA, e che vorrà essere da stimolo per un ulteriore crescita.

A questo LINK trovate il comunicato ufficiale.

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 Mercoledì 7 novembre a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, la Supporters Direct Europe ha presentato un documento di riforma con il titolo “IL CUORE DEL GIOCO: perche’ i tifosi sono vitali per migliorare la governance del calcio” (''THE HEART OF THE GAME: why supporters are vital to improving governance in football'').

Questo documento, realizzato dopo anni di lavoro, di dialogo e di collaborazione con la base dei tifosi di tutta Europa ma anche con le istituzioni del calcio e della politica europei, è una pietra miliare per il coinvolgimento proattivo dei tifosi nella buona gestione (good governance) delle società di calcio, e presenta delle raccomandazioni specifiche su come tale partecipazione possa essere fondamentale per la sostenibilità finanziaria ed organizzativa del calcio, come far aumentare la democrazia al suo interno, come far aumentare  l’integrazione dei club nelle comunità in cui operano, e quindi, oltre a risolvere molti problemi all’interno dello sport che amiamo, tramite esso portare anche degli enormi benefici a livello sociale. Il documento si divide in sei parti in cui si descrivono il modo in cui la partecipazione democratica dei tifosi sia fondamentale per:

  • Migliorare la governance del calcio europeo costruendo un modello di gestione delle società di calcio efficiente e sostenibile
  • Migliorare la sostenibilità finanziaria del calcio, che sta operando oltre le sue possibilità a discapito della legalità e dei valori dello sport
  • Migliorare la funzione sociale dello sport incentivando la rappresentanza democratica dei cittadini attivi, lo sviluppo del volontatariato e il miglioramento dell’inclusione sociale
  • Migliorare la disciplina del trasferimento dei calciatori, se necessario cambiando i regolamenti e aumentando la trasparenza per evitare speculazioni illegali nelle pratiche di mercato
  • Migliorare la lotta contro le partite truccate, che falsano i tornei e sono una minaccia per l’etica e i valori dello sport, attraverso la partecipazione dei tifosi nell’informazione, la denuncia e l’educazione alla legalità
  • Contrastare la discriminazione e la violenza

 La presentazione del documento è stata ospitata da Ivo Belet (Membro del Parlamento Europeo), è durata più 2 ore, e oltre ai tifosi di tutta Europa ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari europei, di rappresentanti della UEFA, delle federazioni e leghe nazionali, e di molti club. Antonia Hagemann, responsabile delle attività di sviluppo europeo di Supporters Direct, ha, quindi, descritto le basi sui cui si fondano gli obiettivi del documento e i risultati raggiunti da SD Europe e il movimento di cui fa parte ed ha dichiarato: “Qualsiasi iniziativa possiamo fare per aumentare la consapevolezza, incrementare la sostenibilità e il ruolo dei tifosi, noi la faremo”.

Essere stati invitati e aver partecipato a tale evento è stato importante ed emozionante, e non solo conferma che la strada intrapresa circa 3 anni era quella giusta, ma ci indica la bontà del lavoro fatto con tenacia da MyROMA e da tutti gli altri gruppi di Italiani, nonostante il velato scetticismo dell’opinione pubblica.

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Il 7 Novembre 2012 Supporters Direct Europe sarà presente a Bruxelles per presentare al Parlamento Europeo la propria posizione nei confronti della Fan-ownership e sul coinvolgimento attivo dei supporters nelle vita dei club.

Il documento elaborato da Supporters Direct Europe ha come finalità quella di dare il proprio contributo alla diffusione delle buone pratiche gestionali attraverso il coinvolgimento attivo dei tifosi nell' operatività corrente dei club, e presenterà i risultati ottenuti in Europa, evidenziando come la fan-ownership possa contribuire a migliorare lo sport nel suo complesso.

Contribuire a migliorare la governance dei club, travagliata spesso da difficoltà finanziarie e da profonde separazioni tra lo staff dirigenziale dei club e i tifosi, non solo migliora l'efficienza dei club stessi, ma è un elemento chiave per promuovere valori fondamentali come il rafforzamento della democrazia, la costruzione di cooperazione e dialogo, migliorare la comunità nel suo complesso.

Saranno presenti nell'occasione:

Introduzione di:

Ivo Belet MEP (EPP), Belgium

Antonia Hagemann, Head of European Development, Supporters Direct

Gruppo di discussione con:

Raphael Honigstein, Moderator, Süddeutsche Zeitung and The Guardian

David Lampitt, Chief Executive, Supporters Direct

William Gaillard, Senior Advisor to the President, UEFA

Emanuel Medeiros, Chief Executive, European Professional Football Leagues

Christian Müller, Chief Executive, SG Dynamo Dresden.

adattato da: http://www.supporters-direct.coop/?news-article=supporters-direct-europe-to-launch-position-paper-at-the-european-parliament-in-brussels

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Già prima della sua nascita ufficiale MyROMA ha intrapreso un dialogo con le diverse realtà europee di Trust e di associazioni di tifosi, per cercare di crescere seguendo l’esempio di chi ha già anni di lavoro proficuo alle spalle, ma anche per mantenere uno scambio continuo di esperienze.

Questo costante lavoro, supportato da organizzazioni riconosciute dalla UEFA come Supporters Direct, FSE, FARE e CAFE, ci ha permesso di entrare a far parte di un network molto ampio, facendoci conoscere meglio e anche apprezzare.
Alcune settimane fa siamo stati contattati da amici tedeschi (in primis dal mio amico Kai Tippman, blogger tedesco che vive in Italia da anni) che ci hanno chiesto un aiuto; lunedì 24 settembre ho avuto il piacere di accompagnare per Roma dei tifosi provenienti dalla Germania che hanno attraversato l’Italia per girare un documentario che andrà in onda a metà novembre sulla TV pubblica tedesca ZDFinfo, e che fa parte di una serie intitolata “Matti per il calcio” (Verrückt nach Fußball).

Questi documentari hanno lo scopo di fornire un'immagine autentica della situazione delle curve di diversi paesi. Al centro della ricerca non ci sono i presidenti o i calciatori, ma coloro senza i quali il calcio non esisterebbe: i tifosi. Ed è attraverso la loro esperienza e le testimonianze dirette che vogliono dare un ritratto del calcio nei vari paesi. Nella prima puntata sulla Polonia hanno intervistato il capo di Legia Varsavia e il capo di LKZ Lodz (disponibile solo in lingua tedesca: http://www.zdf.de/ZDFmediathek/#/beitrag/video/1648982/Verrückt-nach-Fußball:-Groundhopping).

L'autore di “Matti per il calcio“ si chiama Marc Quambusch, è un tifoso attivo e portavoce dell'iniziativa “Kein Zwanni“ per l'abbassamento del prezzo dei biglietti d'ingresso. Il protagonista Janni fa parte degli ultras del Borussia Dortmund, per tanti anni ha vissuto in Argentina ed è editore della pubblicazione “Pasion Latina“. Il suo socio Jan Krapf è tifoso del Union Berlin ed è editore responsabile della pubblicazione “Der Grenzgänger“. Entrambi fanno parte del movimento ultras e tutt'ora frequentano le curve. Il loro obiettivo è realizzare un ritratto autentico delle strutture del calcio italiano e soprattutto dei suoi tifosi: com'è la situazione attuale, cosa spinge le tifoserie ad andare avanti, i problemi che si incontrano, e così via.
Il documentario non intende dare alcuna valutazione, ma solo offrire a ogni telespettatore la possibilità di farsi una sua opinione, attraverso una testimonianza con la quale i tifosi di calcio possono identificarsi.

La giornata è iniziata con una serie di sfortunati imprevisti, come il ritardo del loro volo e la perdita di un bagaglio contenente le attrezzature tecniche per le telecamere, e dunque comportando la variazione negli appuntamenti che avevo organizzato per loro e perdendo la possibilità di fare un’intervista nella radio RETE SPORT con il conduttore Patrick Vom Bruck e il direttore Daniele Lo Monaco (ai quali va sentitamente il mio ringraziamento per la cortesia, la disponibilità e la comprensione), per far conoscere eomprendere al meglio la realtà della comunicazione legata al calcio delle radio romane.

La prima intervista è stata particolarmente carica di emozioni: nel Parco Gabriele Sandri alla Balduina abbiamo incontrato Giorgio e Cristiano Sandri. Con quest’ultimo nelle settimane precedenti avevo avuto il piacere di scambiare opinioni e informazioni sulla situazione attuale del tifo in Italia, confermando il proposito di restare in stretto contatto per fare insieme, come già in passato, attività volte ad accrescere la coscienza sociale dei tifosi ma anche per avere una corretta comunicazione verso le istituzioni e l’opinione pubblica. Mi sento di ringraziare in modo speciale il signor Giorgio che, nonostante un dolorosissimo mal di schiena che gli aveva anche bloccato un braccio, si è reso disponibile a partecipare all’intervista, e con le sue parole è riuscito a trasmettere il suo carisma e la sua affabilità, facendo emozionare tutti i presenti.
In seguito ci siamo recati presso lo studio legale dell’avvocato Lorenzo Contucci, socio fondatore di MyROMA e membro del direttivo, conosciuto in tutta Italia per la sua attività in difesa degli ultras, al quale è stato chiesto di spiegare al pubblico tedesco (o forse è meglio definirlo un monito) com'è la situazione legislativa sul tifo in Italia, quali sono le norme repressive che sono state promulgate negli ultimi anni, e come i tifosi hanno cercato di reagire.
Infine, in tarda serata mi hanno chiesto di fare una breve intervista per descrivere MyROMA e il suo lavoro in ambito locale, nazionale ed europeo.

Una giornata intensa, che spero servirà a dare ai telespettatori tedeschi un’idea del calcio italiano, delle sue bellezze e delle sue tante contraddizioni, ma anche per dare al sistema calcio italiano la possibilità di avere un giudizio critico da un punto di vista esterno.

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MyROMA informa che il prossimo fine settimana una propria delegazione sarà presente a questo evento. Si riporta il comunicato stampa:
 
Sabato 29 settembre 2012 si svolgerà a Rimini un'incontro tra istituzioni per lo sport e tifosi denominato: 'Supporters e partecipazione nelle società sportive: un nuovo ruolo possibile e necessario'. L'evento, che parte alle 15,30 e si terrà presso il Centro congressi SGR Rimini, via Chiabrera 34, è stato promosso dal Rimini Calcio e dall'associazione Amici del Rimini Calcio(l'azionariato popolare per il RiminiCalcio) con la collaborazione di Supporters Direct Europe, avrà come tema il rapporto tra tifosi, società e istituzioni.
La tematica centrale: il ruolo 'attivo' dei tifosi, su come il coinvolgimento diretto dei supporters nei club possa determinare benefici e possa rappresentare una validissima integrazione alle gestioni attuali oltre a migliorare le sinergie tra tifosi e società. In agenda anche il ruolo dello S.L.O. (Supporters Liason Officer), ancora scarsamente compreso in Italia, e gli aggiornamenti sul progetto europeo sul coinvolgimento dei tifosi nei club, condotto da Supporters Direct Europe attraverso la collaborazione con la Commissione Europea e la UEFA(qui dettagli).
 
Saranno presenti diverse figure istituzionali dello sport e del Comune:
 
Francesco Ghirelli (Direttore Lega Pro)
Massimo Buratti (Presidente regionale A.I.A.C. Romagna)
Avv. Umberto Calcagno (Vice Presiente A.I.C)
Andrea Grassi (Sindaco di Rimini)
Gian Luca Brasini (Assessore allo sport Comune di Rimini)
Ben Shave (Rappresentate Supporters Direct)
Biagio Amati (Presidente Rimini Calcio)
Avv. Federico Morri (Associazione Amici Rimini Calcio)
 
Presenti inoltre diverse delegazioni di altri azionariati popolari italiani tra cui Ancona, Lucca, Modena, Roma, Vicenza, Verona, Venezia, Taranto
 
L'evento è aperto a tifosi e appassionati che sono invitati a partecipare numerosi.
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Lunedì, 10 Settembre 2012 07:54

Contesto Europeo

 

Il concetto di “Azionariato Popolare” nasce in Spagna, quando i club in tutta Europa avevano la forma giuridica di “associazioni sportive”. Successivamente, negli anni ’80, tali associazioni sono state via via trasformate in “società di capitali” al fine di facilitare l’accesso al credito ad un sistema calcio sempre più improntato al business.

Unico Paese a livello Europeo che ha consentito il mantenimento di una forma giuridica associativa per quei club che potessero vantare una solida struttura finanziaria è stata la Spagna. Da qui la cosiddetta forma “tradizionale” di Azionariato Popolare che presentano oggi club come Real Madrid, Barcellona o Atletico Bilbao, con una partecipazione diretta dei cosiddetti socios al club secondo logiche associative (prima fra tutte “una testa = un voto”).
A partire dalla fine degli anni ’90 però – con lo sviluppo soprattutto in Germania dei primi concetti di fair play finanziario – accanto ad una regolamentazione più rigorosa per una gestione economico/patrimoniale e finanziaria equilibrata e sana delle società di calcio, si è affacciata per prima l’idea della costituzione di supporters trust (fondi di tifosi) che potessero partecipare direttamente all’azionariato dei club. Ciò con il duplice scopo di:

-radicare maggiormente il club all’interno del suo tessuto sociale, tutelando e responsabilizzando maggiormente la parte “sana” del tifo (esisteva in Germania un notevole problema di violenza nel calcio)

-sviluppare tutta quella “economia indotta” generabile dal club attraverso uno stretto contatto ed un rapporto diretto con i propri sostenitori (elemento questo ancor più importante in un sistema calcio che abbracciava per primo le sane ma anche rigide regole del fair play finanziario in un contesto europeo ancora basato sul debito e/o sulla capacità patrimoniale degli azionisti di riferimento).

Attualmente in Europa molti dei i principali club calcistici hanno già un’anima di “Azionariato Popolare”, avendo da tempo compreso l’evidente risorsa economica e sociale rappresentata dall’amore incondizionato dei propri tifosi, elemento certo attorno al quale costruire un Progetto di crescita e sviluppo serio che possa assicurare prosperità e continuità alla propria bandiera nel tempo.

Principali esempi sono:

• Barcellona, Real Madrid e Atletico Bilbao in Spagna;

• Bayern Monaco, Werder Brema, Amburgo, St Pauli in Germania, 1.Union Berlin;

• Sporting Lisbona e Benfica in Portogallo;

• Arsenal, FC United of Manchester, AFC Wimbledon, Swansea City FC in UK

• Nantes in Francia

• Aris Salonicco, Panathinaikos in Grecia

 

In Inghilterra dal 1997 ad oggi sono nati già oltre 160 Supporters Trust che collaborano direttamente con la Supporters Direct e l’Uefa al fine di sviluppare questa forma di gestione sana e democratica delle società in un sistema calcio locale oggi particolarmente in difficoltà a causa dell’elevato impatto avuto dalla crisi finanziaria mondiale su clubs mediamente troppo indebitati.

MODELLO SPAGNOLO   MODELLO TEDESCO/INGLESE
 

 

Nota Spagna: il grafico fa riferimento esclusivamente al modello rappresentato da Real Madrid, Barcellona, Osasuna, Atletico Bilbao. Tutti gli altri club spagnoli con un'anima di azionariato popolare, essendo diventati anch'essi, negli anni '90, società di capitali, presentano un modello speculare a quello tedesco (ed oggi anche a quello inglese).

Nota Germania: In particolare in Germania la stessa legislazione nata nella seconda metà degli anni '90 in materia sportivo/calcistica ha favorito la crescita di Trust di tifosi, via via diventati azionisti di riferimento o addirittura unici proprietari del club (Bayern Monaco 80%, Amburgo 100%, St. Pauli 100% etc)

Le analisi sull'importanza e il ruolo chiave dei tifosi nel calcio partono nel 2007 con il ''Libro bianco sullo sport'' e con ''Comunicazione sullo sport'' del 2011, emessi dalla Commissione Europea, che esprimevano il loro sostegno al cammino verso la good governance nel calcio ed il coinvolgimento dei tifosi in particolare. Su questa via, nel 2009 Supporters Direct svolge un'analisi su calcio europeo ''What is the feasibility of a Supporters direct Europe?'' con cui comincia la collaborazione con la CE e la UEFA.

Documentazione Supporters Direct
In Italia, dallo studio condotto dalla Supporters Direct su input dell’UEFA, è emerso che gli appassionati italiani ignorano quasi completamente la possibilità di partecipare alla vita del proprio club e soprattutto il tifoso italiano si identifica solamente con la propria “squadra” e non con il proprio “club”. Tale distanza, se non superata, non potrà che allontanare ulteriormente l’Italia dagli altri Paesi Europei più all’avanguardia: Germania, Inghilterra, Spagna. Da questo studio, partito nel 2007, la UEFA e la Commissione Europea hanno rinnovato la collaborazione con Supporters Direct finanziando nel periodo Marzo 2012 - Giugno 2013 il progetto "Improving Football Governance through Supporter Involvement and Community Ownership" il cui obbiettivo è di migliorare la situazione complessiva del calcio europeo attraverso il coinvolgimento ''attivo'' delle tifoserie nei processi decisionali dei Club.

Da queste esperienze nasce quindi il Trust la cui struttura italiana richiama il modello tedesco. Un' associazione che, garantita una rappresentanza democratica, partecipa al capitale sociale di una società di capitali.

I principi ispiratori dei Trust:

• Democraticità

• Assenza di scopo di lucro (no profit)

• Di proprietà e gestiti dai tifosi

• Focalizzati sulla comunità

• Giuridicamente riconosciuti ed a responsabilità limitata

• Non esclusivi

• Responsabili, trasparenti ed aperti

• Potenti abbastanza da influenzare e perfino aiutare la gestione dei club

• Flessibili abbastanza da poter operare con 100, 1.000, 10.000 o più membri.

Fino al 1998, tutti i club di calcio tedeschi sono stati strutturati come e.Vs, di proprietà dei loro soci e gestiti da rappresentanti democraticamente eletti. Le entrate generate dalle e.Vs devono, per legge, essere investite nuovamente dentro l'organizzazione (in questo caso, la squadra di calcio). Oltre ad una tradizione di cooperazione, molte squadre di calcio tedesche sono state create come 'sezioni' di club polisportivi, come avviene in molti paesi europei. Dal 1998, i club hanno stabilito di integrare le loro sezioni calcistiche professionistiche in società per azioni esterne a responsabilità limitata, separate dal 'club sponsor', aprendo a sponsor presenti ora nei club con partecipazioni di minoranza.

           

Il modello tedesco rappresenta in questo senso il riferimento chiave delle strutture interne che i Trust italiani stanno replicando nella nostra realtà, nell'interpretazione della struttura del 50 + 1 diffusa in Germania. Tale regola impone ai club di avere come azionista di maggioranza un'associazione di tifosi e quindi impedisce di fatto ad un unico soggetto privato di controllare direttamente un club, con l'eccezione di alcune realtà profondamente legate a grandi gruppi industriali come il Vlf Wolfsburg con la Volkswagen o il Bayer 04 Leverkusen con la Bayer, la cui struttura è stata avallata dagli stessi tifosi. L' effetto del coinvolgimento attivo dei tifosi nei club ha sicuramente nelle presenze negli stadi tedeschi la sua maggiore espressione, tralasciando il Bayern Monaco che ormai dal 2006 registra il continuo sold-out del proprio impianto, l'intera Bundesliga ha fatto registrare nella stagione 2011/2012 il maggiore afflusso medio allo stadio d' Europa con 45.114 spettatori per match. Il potente e numeroso seguito ha inoltre effetti estremamente positivi sui ricavi dalle attività commerciali del club che incidono sul quasi la metà dei ricavi complessivi e consentono alle società vincoli minori rispetto ad esempio ai club italiani fortemente legati a diritti TV, la cui entità, a causa delle condizioni dell' economia e della perdita di fascino del nostro campionato, è destinata a diminuire.

In un'ottica rivolta alla prossima 'austerità' derivante dal Fair Play Finanziario - si può spendere quanto si incassa - è evidente che attivare circoli virtuosi legati alla comunità è il fattore principale su cui operare.

Un esempio della struttura interna del HSV Hamburg

           

Sebbene il modello tedesco sia il riferimento è dalla stessa esperienza che viene dalla Germania che emerge l'assenza di un modello unico, ogni realtà e il successo di ogni iniziativa dipendono dal contesto in cui prende vita, in funzione della situazione economica, del seguito del club e anche dall'attività stessa che svolge il Trust. Iniziative e strategie hanno un filo comune, la passione dei tifosi, ma i mezzi per metterle in pratica hanno spesso forma diversa, rendendo la partecipazione 'attiva' dei tifosi in prima persona l'elemento chiave per definire le linee guida dell' associazione.

PER ESSERE COMPETITIVI DOMANI, E’ NECESSARIO AVVIARE UN RADICALE CAMBIO DI MENTALITA’ ED UN SERIO PROCESSO DI MODERNIZZAZIONE DEL SISTEMA CALCIO ITALIANO OGGI.

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I miliardi del magnate russo Roman Abramovich sembrano non bastare più ai tifosi del Chelsea FC per colmare la distanza della società dai tifosi. Un gruppo di supporters dei Blues ha programmato infatti per il 18 Settembre, a seguito della partita in casa con lo Stoke City, un meeting per lo start-up del Chelsea Supporters Trust. L'obiettivo è la creazione di una rappresentanza democratica di tifosi che sia in grado di influenzare il rapporto club-tifoso, costruendo un dialogo costruttivo con la dirigenza della società londinese.

Il meeting partirà dalle 18,15 a seguito della partita, sarà l'occasione per approfondire la conoscenza sul fenomeno dei Trust, che aumentano a macchia d'olio nel Regno Unito, analizzare ciò che il gruppo potrebbe fare e il perchè anche la tifoseria del Chelsea dovrebbe averne uno. A tale scopo sarà presente un rappresentante di Supporters Direct che presenterà l'argomento e spiegherà come i Trust, attraverso l'adozione di un modello trasparente, democratico e cooperativo hanno rappresentato un valore aggiunto per la comunità di riferimento.

Al termine della discussione verrà effettuata una votazione per la decisione finale se creare o meno un Trust rappresentativo dei tifosi del Chelsea.

http://chelseafancast.com/2012/08/chelsea-fc-supporters-trust-public-start-up-meeting/

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St.PauliLa sfida europea tra Premier e Bundesliga per il campionato più ricco del mondo da tempo ha posto in risalto la positività del modello gestionale tedesco che negli ultimi anni è impegnato in una esaltante rincorsa al campionato più famoso del mondo.

Nella prima parte abbiamo evidenziato ciò che la gente intende quando ci si riferisce al 'modello tedesco'.

Sebbene il focus di questa analisi sarà il calcio, è importante riconoscere le norme culturali in senso lato che hanno portato alla creazione di ciò che può ampiamente essere denominato 'modello tedesco'. Nel corso dell'ultimo mezzo secolo, la Germania è stata caratterizzata da una società che valorizza la cooperazione e il consenso, un qualcosa che si estende al suo tipico sistema di corporate governance. Il concetto di sorveglianza e un consiglio di amministrazione (che esistono indipendentemente l'uno dall'altro) sono una pietra angolare della società tedesca, se si tratta di una società a responsabilità limitata (GmbH), una società per azioni (AG), o una società in accomandita con uno dei soci accomandatari, che è responsabile senza alcuna limitazione (KGaA).
Tuttavia, così come le aziende convenzionali, la Germania ha anche una forte tradizione di associazioni di utenti, sulla base di valori comunitari e sociali. Queste sono conosciute come eingetragener Verein (eV), e circa 550.000 esistono nella Germania di oggi.

'50 + 1 '

Questa tradizione di cooperazione ha esercitato una forte influenza sullo sviluppo del calcio tedesco. Fino al 1998, tutti i club di calcio sono stati strutturati come e.Vs, di proprietà dei loro soci e gestiti da rappresentanti democraticamente eletti. Le entrate generate dalle e.Vs devono, per legge, essere investite nuovamente dentro l'organizzazione (in questo caso, la squadra di calcio). Oltre ad una tradizione di cooperazione, molte squadre di calcio tedesche sono stati create come 'sezioni' di club polisportivi, come avviene in molti paesi europei. Nel 2011/12 nella Bundesliga, sette club (Friburgo, Amburgo, Kaiserslautern, Mainz, Nürnburg, Schalke 04 e Stoccarda) sono stati strutturati come e.Vs.

Dal 1998, i club hanno permesso di integrare le loro sezioni calcistiche professionistiche in società per azioni esterne a responsabilità limitata, separate dal 'club sponsor'. La League Association (DFL, di cui tutte le 36 società professionistiche nella Bundesliga e 2. Bundesliga fanno parte) ha deciso di autorizzare questo con ragioni commerciali e competitive come obbiettivo.

Tuttavia, questo non vuol dire che gli undici altri club concorrenti in Bundesliga in questa stagione siano nel controllo di investitori privati ​​- grazie alla regola che è diventata nota come '50 + 1 '. Dallo statuto della Federcalcio tedesca (DFB), il club sponsor (vale a dire i soci dell'associazione) deve mantenere la quota di maggioranza della società a responsabilità limitata, il che significa la maggioranza dei voti - 50% più uno. La regola ha due intenti principali: salvaguardare l'influenza del club sponsor nel processo decisionale e per evitare una distorsione della competizione sportiva.

Ci sono due eccezioni a questa regola: Bayer Leverkusen, e il VFL Wolfsburg. In entrambi i casi, i club sono al 100% controllati da gruppi industriali (Bayer, una società chimica e Volkswagen, un costruttore di automobili). Nel 2011 è stato stabilito che gli sponsor, con un coinvolgimento di oltre 20 anni in un club possano assumere partecipazioni di maggioranza - anche se solo con il consenso dei soci, naturalmente. Questo era in risposta al presidente della Hannover 96, Kind Martin, che ha presentato una mozione per abolire '50 + 1 '- senza riuscirci. Così, la proprietà democratica dei tifosi(fans ownership) o comunque il controllo da parte dei supporters rimangono sanciti nel tessuto normativo del calcio tedesco.

Licenze: affrontare il giorno per giorno

Nel corso degli ultimi dodici mesi, la discussione di un sistema di licenze nella piramide calcistica inglese è stata abbondante. Lo scorso luglio, i vertici della Commissione per il Dipartimento della Cultura, Media e Sport hanno raccomandato come parte della relazione sulla Football Governance: "l'introduzione di un modello di licenza formale imposto rigoroso e coerente in tutto il calcio inglese". Nel mese di ottobre, il governo faceva eco di questo, aggiungendo: ". È fondamentale che il modello di licenza guardi sia indietro che avanti" All'inizio di quest'anno, SD ha pubblicato i suoi propri principi chiave per le licenze dei Club(Key Principles for Club Licensing).

Tutte e tre le prospettive sono state ampiamente ispirate al sistema di licenze che esiste in Germania. I vertici della Commissione hanno visitato il paese come parte della loro indagine, mentre dal 2007 SD ha lavorato con una serie di gruppi in Germania.

L'obiettivo fondamentale del sistema di licenze è quello di salvaguardare le operazioni di tutti i membri della lega durante la stagione e per garantire la stabilità, l'integrità e la continuità delle competizioni. '50 + 1 'è il fondamento del sistema, ma ci sono anche una serie di criteri specifici, che riguardano la competenza del team di gestione e, soprattutto, lo stato finanziario del club. Il sistema di licenze definisce inoltre le linee guida per una corporate governance trasparente.

L' esame dei dati economici è fondamentale per il sistema delle licenze, e mira a ridurre spese eccessive (purtroppo una minaccia nel calcio sempre presente), costringendo tutti i club a seguire una procedura di pianificazione, e di applicare una licenza prima che ogni stagione abbia inizio. In sostanza, i club devono essere finanziariamente responsabili. Una serie di documenti devono essere prodotti e coprono una serie di ambiti:assets;flussi attesi, rimanenze di cassa e banca, le passività e gli accantonamenti; scoperti di conto corrente; impegni all'erogazione di finanziamenti, programmi, utili correnti / perdita di bilancio; flussi in entrata ed in uscita.

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